La OLA, Organizzazione
Lucana Ambientalista, chiede al Presidente De Filippo se la
Regione Basilicata intenda
avvalersi del diritto di prelazione sulla vendita Enel, il
cui bando scade il 1 agosto prossimo, fugando così
le
speculazioni fatte a mezzo stampa da un fantomatico comitato
di Venosa che, secondo una visione ottocentesca di vendita
ed acquisti di demani pubblici, chiede che il comune di Melfi
acquisti demani pubblici ricadenti nel comune di
Rionero in Vulture, ovvero in un comune diverso da quello
in cui si trova il Lago Grande di Monticchio. Tale proposta,
solo all'apparenza stravagante, in realtà nasconde
il tentativo di realizzare costosi e dannosi progetti che
nulla
hanno a che vedere con le finalità di pubblico interesse
del bene che mirano a privatizzarne la fruizione. La vendita
Enel del Lago Grande di Monticchio per la modesta cifra di
371 mila euro secondo la OLA, Organizzazione Lucana
Ambientalista, è finalizzata alla realizzazione di
infrastrutture incompatibili con il comprensorio del Vulture
ed i Laghi di Monticchio. La Ola, evidenzia come l'intero
comprensorio costituisca una ZPS -Zona di Protezione
Speciale della Rete Natura 2000 dell?Unione Europea e rappresenti
un'area di reperimento per l'istituendo
parco regionale del Vulture di cui si chiede ala Regione Basilicata
l?immediata istituzione secondo la
perimetrazione originaria a 5 comuni (Melfi, Rionero, Atella,
Barile e Rapolla) bloccata da oltre 15 anni.