Le dichiarazioni
dellAssessore alla Protezione Civile della Regione Basilicata,
Innocenzo Loguercio, che ha definito lordinanza n.3606
una spoliazione di pubblici poteri locali a favore di
quelli centrali lasciano sgomenti ed evidenziano un
comportamento che cerca di smontare i contenuti di una ordinanza
che è figlia di un provvedimento utile e giusto, finalizzato
a colmare le gravi inadempienze delle regioni in materia di
catasto incendi, soprattutto in merito allapplicazione
dellart.10 della Legge 353/2000 (divieti, prescrizioni
e sanzioni). Riteniamo superfluo ricordare allAssessore
Loguercio che la Regione Basilicata, con il Piano antincendio
boschivo, approvato solamente a fine di luglio, stanziava
congrue somme per fronteggiare il rischio incendi con 500mila
euro a favore del Corpo Forestale dello Stato, 300mila euro
ai Vigili del Fuoco, 80mila euro per le Guardie Ecologiche
Volontarie, 420mila euro per operai specializzati e trasporto,
215mila euro per acquisto software per catasto incendi, per
un totale di fondi erogati dal Dipartimento Ambiente della
Regione Basilicata pari a 1 milione e 515mila euro da aggiungersi
ad ulteriori 754mila euro provenienti dal fondo per la Protezione
civile così ripartiti: 127mila euro per i Vigili del
Fuoco, 200mila euro alle organizzazioni di volontariato, 40mila
euro per le Guardie Ecologiche Volontarie, 307mila euro per
acquisto mezzi AIB, 80mila euro per il sistema di previsione
del rischi incendi. In pratica la Regione Basilicata per il
programma antincendio 2007 ha erogato 2milioni e 269mila euro.
Al di là delle richieste fatte in sede politica locale
di nuovi fondi rinvenenti dai POR, Accademia Kronos chiede
alla Regione di vigilare affinché i Comuni perimetrino
con urgenza e non oltre il 30 settembre prossimo, i 2000 ettari
di territorio andati in fumo nel solo mese di agosto scorso,
di cui 984 ettari nel Parco Nazionale del Pollino. Ciò
al fine di dare concreta attuazione al catasto delle aree
percorse dagli incendi, requisito fondamentale della corretta
applicazione della Legge 353/2000. Sarebbe davvero grave che
la Regione Basilicata, dopo aver rinunciato alla straordinarietà
imposta dallOrdinanza, incorra in una ennesima
grave inefficienza.