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[Data di pubblicazione: 12/09/2007]
 
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>RPIANO ANTINCENDIO REGIONALE: 2MILIONI DI EURO!
>di Accademia Kronos Basilicata

 
     
     

Le dichiarazioni dell’Assessore alla Protezione Civile della Regione Basilicata, Innocenzo Loguercio, che ha definito l’ordinanza n.3606 una “spoliazione di pubblici poteri locali a favore di quelli centrali” lasciano sgomenti ed evidenziano un comportamento che cerca di smontare i contenuti di una ordinanza che è figlia di un provvedimento utile e giusto, finalizzato a colmare le gravi inadempienze delle regioni in materia di catasto incendi, soprattutto in merito all’applicazione dell’art.10 della Legge 353/2000 (divieti, prescrizioni e sanzioni). Riteniamo superfluo ricordare all’Assessore Loguercio che la Regione Basilicata, con il Piano antincendio boschivo, approvato solamente a fine di luglio, stanziava congrue somme per fronteggiare il rischio incendi con 500mila euro a favore del Corpo Forestale dello Stato, 300mila euro ai Vigili del Fuoco, 80mila euro per le Guardie Ecologiche Volontarie, 420mila euro per operai specializzati e trasporto, 215mila euro per acquisto software per catasto incendi, per un totale di fondi erogati dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata pari a 1 milione e 515mila euro da aggiungersi ad ulteriori 754mila euro provenienti dal fondo per la Protezione civile così ripartiti: 127mila euro per i Vigili del Fuoco, 200mila euro alle organizzazioni di volontariato, 40mila euro per le Guardie Ecologiche Volontarie, 307mila euro per acquisto mezzi AIB, 80mila euro per il sistema di previsione del rischi incendi. In pratica la Regione Basilicata per il programma antincendio 2007 ha erogato 2milioni e 269mila euro. Al di là delle richieste fatte in sede politica locale di nuovi fondi rinvenenti dai POR, Accademia Kronos chiede alla Regione di vigilare affinché i Comuni perimetrino con urgenza e non oltre il 30 settembre prossimo, i 2000 ettari di territorio andati in fumo nel solo mese di agosto scorso, di cui 984 ettari nel Parco Nazionale del Pollino. Ciò al fine di dare concreta attuazione al catasto delle aree percorse dagli incendi, requisito fondamentale della corretta applicazione della Legge 353/2000. Sarebbe davvero grave che la Regione Basilicata, dopo aver rinunciato alla “straordinarietà imposta dall’Ordinanza”, incorra in una ennesima grave “inefficienza”.


 
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