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[Data di pubblicazione: 27/11/2007]
 
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>LATRONICO (FI) SU MONITORAGGIO VAL D'AGRI
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Nuova interrogazione del consigliere regionale Cosimo Latronico (Fi) "sullo lo stato di realizzazione della rete di monitoraggio per la misurazione delle ricadute ambientali nell'area della Val d'Agri interessata dalle attività di ricerca e da quelle estrattive, in attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione ed Eni nel 1999". Di questo argomento si è discusso alcuni giorni
fa in terza Commissione, dove però "sono state fornite oralmente risposte generiche e comunque non soddisfacenti le
specifiche richieste". E quindi Latronico torna a chiedere "come è stato, in questi ultimi otto anni, e come viene, attualmente, assicurato il monitoraggio ambientale nella Val d'Agri e quali sono gli esiti dello stesso, pur in assenza della realizzazione e del funzionamento della prevista rete sistematica di misurazione delle emissioni".

L'esponente di Forza Italia ricorda ancora una volta che gli accordi sottoscritti dalla regione con l'Eni e con la Total prevedono "la realizzazione nelle aree della Val d'Agri interessate dalle attività estrattive, con il contributo degli stessi titolari delle concessioni, di una rete di monitoraggio per la misura delle relative ricadute ambientali sul territorio e sulle popolazioni residenti". Ma ad oggi "gli unici dati disponibili risultano quelli derivati da rilevazioni effettuate dall'Eni (soggetto che controlla se stesso) e quelli relativi alla "Caratterizzazione qualitativa delle matrici ambientali nell'area della Val d'Agri" diffusi dalla società
Metapontum Agrobios a seguito di un incarico affidato a quest'ultima società dalla Regione Basilicata nel 2001".

E in ogni caso "non si è ancora proceduto alla messa in opera di un sistema di monitoraggio organizzato in rete di misura delle emissioni, rete chimico-fisica in automatico con prelievo di campioni ed analisi in laboratorio, rete di biomonitoraggio, rete remote sensing, rete sismica", secondo quanto previsto da una delibera del 1999.


 
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