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[Data di pubblicazione: 14/01/2008]
 
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>RIFIUTI, LATRONICO (FI): GOVERNO REGIONALE FACCIA CHIAREZZA
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"Il presidente De Filippo è libero di adorare il premier Prodi quanto crede, quello che non può fare è sacrificare gli interessi dei lucani sull'altare di una smisurata benevolenza nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri". Lo ha dichiarato il capogruppo di "Forza Italia verso il Pdl", Cosimo Latronico.

"Dall'intervista rilasciata al 'Corriere della sera' non si comprende – afferma Latronico - se De Filippo abbia dato la disponibilità ad accogliere i rifiuti di Napoli, nonostante l'inadeguatezza da lui stessa ammessa delle discariche presenti in Basilicata, oppure l'abbia negata. Nella seduta straordinaria del Consiglio regionale, richiesta con insistenza, è il caso di sottolinearlo, dai consiglieri di opposizione per esaminare la decisione della Provincia di Salerno di costruire una discarica che per tre quarti rientra nel territorio di Vietri di Potenza, senza, per quel che sappiamo, che la Regione sia stata coinvolta in tale decisione, ci auguriamo che si faccia chiarezza sia sulla posizione che il Governo regionale intende tenere sulla vicenda della discarica di Vietri, sia sulla situazione del trattamento dei rifiuti in Basilicata".

"I lucani – aggiunge Latronico - hanno il diritto di conoscere lo stato di organizzazione dell'impiantistica programmata per il trattamento dei rifiuti, le ragioni per cui non avanza il livello di raccolta differenziata, le motivazioni per cui anche la Basilicata nonostante i programmi, come sostiene, sempre al 'Corriere' il presidente De Filippo, 'è un bel po' inguaiata sul fronte dell'immondizia', le ragioni per cui è ancora commissariato l'Ato rifiuti di Matera".

"Come è pure utile – sottolinea Latronico - disvelare all'opinione pubblica regionale e nazionale quanti rifiuti continuano ad arrivare in Basilicata da ogni parte del Paese e quali sistemi di controllo siamo in grado di attuare per garantire la salute dei cittadini ed una inderogabile salubrità ambientale. Ci rendiamo conto, in queste ore drammatiche, che stanno sfigurando l'immagine dell'Italia nel mondo, che siamo tutti chiamati ad assumere un profilo alto di responsabilità purchè questo non sia funzionale – conclude - ad occultare le responsabilità di chi è venuto meno ai propri impegni ed ai propri doveri di cui è giusto che ora risponda di fronte al Paese".


 
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