"Il presidente
De Filippo è libero di adorare il premier Prodi quanto
crede, quello che non può fare è sacrificare
gli interessi dei lucani sull'altare di una smisurata benevolenza
nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri".
Lo ha dichiarato il capogruppo di "Forza Italia verso
il Pdl", Cosimo Latronico.
"Dall'intervista
rilasciata al 'Corriere della sera' non si comprende
afferma Latronico - se De Filippo abbia dato la disponibilità
ad accogliere i rifiuti di Napoli, nonostante l'inadeguatezza
da lui stessa ammessa delle discariche presenti in Basilicata,
oppure l'abbia negata. Nella seduta straordinaria del Consiglio
regionale, richiesta con insistenza, è il caso di sottolinearlo,
dai consiglieri di opposizione per esaminare la decisione
della Provincia di Salerno di costruire una discarica che
per tre quarti rientra nel territorio di Vietri di Potenza,
senza, per quel che sappiamo, che la Regione sia stata coinvolta
in tale decisione, ci auguriamo che si faccia chiarezza sia
sulla posizione che il Governo regionale intende tenere sulla
vicenda della discarica di Vietri, sia sulla situazione del
trattamento dei rifiuti in Basilicata".
"I lucani
aggiunge Latronico - hanno il diritto di conoscere
lo stato di organizzazione dell'impiantistica programmata
per il trattamento dei rifiuti, le ragioni per cui non avanza
il livello di raccolta differenziata, le motivazioni per cui
anche la Basilicata nonostante i programmi, come sostiene,
sempre al 'Corriere' il presidente De Filippo, 'è un
bel po' inguaiata sul fronte dell'immondizia', le ragioni
per cui è ancora commissariato l'Ato rifiuti di Matera".
"Come è
pure utile sottolinea Latronico - disvelare all'opinione
pubblica regionale e nazionale quanti rifiuti continuano ad
arrivare in Basilicata da ogni parte del Paese e quali sistemi
di controllo siamo in grado di attuare per garantire la salute
dei cittadini ed una inderogabile salubrità ambientale.
Ci rendiamo conto, in queste ore drammatiche, che stanno sfigurando
l'immagine dell'Italia nel mondo, che siamo tutti chiamati
ad assumere un profilo alto di responsabilità purchè
questo non sia funzionale conclude - ad occultare le
responsabilità di chi è venuto meno ai propri
impegni ed ai propri doveri di cui è giusto che ora
risponda di fronte al Paese".