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[Data di pubblicazione: 07/06/2006]
 
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> di Italia Nostra Calabria
 
     
     

Una storia infinita: come le Istituzioni non tutelano i Beni Culturali loro affidati

Dopo due anni di proteste e di interventi del Comitato civico e di tante associazioni culturali calabresi e lucane per la salvaguardia del Santuario di S.Maria delle Armi di Cerchiara, la cui integrità veniva compromessa dalla costruzione di un Punto informativo a 40 metri di distanza, recenti avvenimenti ripropongono con urgenza il problema della tutela di questo pregiato Bene Culturale. Un nuovo progetto di costruzione del Punto Informativo, ridimensionato ma devastante perché ubicato nello stesso luogo del precedente, è stato deliberato il 3 Maggio scorso dal Comune di Cerchiara ed approvato dalla Soprintendenza di Cosenza.

Una beffa per coloro che hanno lottato con coraggio ed impegno per salvare un patrimonio culturale ed ambientale unico, una perla incastonata tra il mare Ionio ed i monti, a !000 metri s.l.m. Il Santuario, antico centro monastico bizantino dell’alto medioevo, fu in parte modificato ai primi del XVI secolo. Tante vicende storiche si sono susseguite, ma una devastazione simile non si era mai vista. Dal primo convegno di denuncia del 31 Ottobre 2004 a Cerchiara in poi, l’ impegno continuo da parte del comitato civico, di gruppi consiliari, di associazioni, tra cui ItaliaNostra Calabria, con azioni differenziate, denunce alla magistratura competente, appelli alle Autorità, aveva ottenuto l’autorevole intervento dell’allora ministro dei Beni Culturali Urbani, che aveva affidando la mediazione tra le parti al Direttore regionale dei Beni ed Attività culturali della Calabria.
Durante le conferenze di servizi organizzate presso la Direzione regionale di Catanzaro, l’arch. Prosperetti affidava ai tecnici di ItaliaNostra il compito di presentare “soluzioni alternative e relativi costi da valutare congiuntamente con i convenuti di una nuova riunione “...

Nell’incontro del 6 Aprile 2005, l’arch. Carlo de Giacomo, vice presidente del Consiglio regionale di ItaliaNostra Calabria, aveva presentato un approfondito progetto di risanamento ambientale dell’area in parte già compromessa dai lavori di scavo per la costruzione del Punto informativo, poi sospesi, con l’indicazione di spostare l’edificio aldilà della curva, ad una certa distanza dal Santuario, così da evitare l’impatto paesaggistico che sarebbe stato devastante. Dopo un anno, quando la speranza che una soluzione favorevole alla tutela del Santuario sarebbe stata imminente, arriva la notizia della delibera del Comune di Cerchiara e dell’approvazione della Soprintendenza di Cosenza. A questo punto, Italia Nostra Calabria, nel denunciare la violazione degli accordi presi, decide di sostenere tutte le iniziative che saranno intraprese dal Comitato civico “No allo scempio” per la tutela e salvaguardia dell’antico e rinomato Santuario.


 
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