Una
storia infinita: come le Istituzioni non tutelano i Beni Culturali
loro affidati
Dopo due anni di proteste e di interventi del Comitato civico
e di tante associazioni culturali calabresi e lucane per la
salvaguardia del Santuario di S.Maria delle Armi di Cerchiara,
la cui integrità veniva compromessa dalla costruzione
di un Punto informativo a 40 metri di distanza, recenti avvenimenti
ripropongono con urgenza il problema della tutela di questo
pregiato Bene Culturale. Un nuovo progetto di costruzione
del Punto Informativo, ridimensionato ma devastante perché
ubicato nello stesso luogo del precedente, è stato
deliberato il 3 Maggio scorso dal Comune di Cerchiara ed approvato
dalla Soprintendenza di Cosenza.
Una beffa per coloro che hanno lottato con coraggio ed impegno
per salvare un patrimonio culturale ed ambientale unico, una
perla incastonata tra il mare Ionio ed i monti, a !000 metri
s.l.m. Il Santuario, antico centro monastico bizantino dellalto
medioevo, fu in parte modificato ai primi del XVI secolo.
Tante vicende storiche si sono susseguite, ma una devastazione
simile non si era mai vista. Dal primo convegno di denuncia
del 31 Ottobre 2004 a Cerchiara in poi, l impegno continuo
da parte del comitato civico, di gruppi consiliari, di associazioni,
tra cui ItaliaNostra Calabria, con azioni differenziate, denunce
alla magistratura competente, appelli alle Autorità,
aveva ottenuto lautorevole intervento dellallora
ministro dei Beni Culturali Urbani, che aveva affidando la
mediazione tra le parti al Direttore regionale dei Beni ed
Attività culturali della Calabria.
Durante le conferenze di servizi organizzate presso la Direzione
regionale di Catanzaro, larch. Prosperetti affidava
ai tecnici di ItaliaNostra il compito di presentare soluzioni
alternative e relativi costi da valutare congiuntamente con
i convenuti di una nuova riunione ...
Nellincontro del 6 Aprile 2005, larch. Carlo de
Giacomo, vice presidente del Consiglio regionale di ItaliaNostra
Calabria, aveva presentato un approfondito progetto di risanamento
ambientale dellarea in parte già compromessa
dai lavori di scavo per la costruzione del Punto informativo,
poi sospesi, con lindicazione di spostare ledificio
aldilà della curva, ad una certa distanza dal Santuario,
così da evitare limpatto paesaggistico che sarebbe
stato devastante. Dopo un anno, quando la speranza che una
soluzione favorevole alla tutela del Santuario sarebbe stata
imminente, arriva la notizia della delibera del Comune di
Cerchiara e dellapprovazione della Soprintendenza di
Cosenza. A questo punto, Italia Nostra Calabria, nel denunciare
la violazione degli accordi presi, decide di sostenere tutte
le iniziative che saranno intraprese dal Comitato civico No
allo scempio per la tutela e salvaguardia dellantico
e rinomato Santuario.