La
OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) Coordinamento
territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini
- rileva come le politiche regionali per le aree protette siano
ancora molto distanti da una reale tutela della natura, programmata
dalla Regione attraverso gestioni efficienti che integrino le
aree protette regionali con quelle nazionali.
L'enfasi dell'Assessore
allAmbiente, Vincenzo Santochirico, in occasione della
presentazione delle aree protette "Natura 2000"
in Basilicata contrasta infatti con i ritardi nell'istituzione
dei parchi regionali del Vulture e dei Calanchi, oggetto solo
di annunci e proclami o in occasione di richieste di fondi
comunitari - che vengono dirottati in altri settori produttivi
- o in ennesimi studi. E' nuovamente scomparso dall'agenda
politica nazionale e regionale il Parco Nazionale Appennino
Lucano Val d'Agri Lagonegrese, il cui Decreto non è
stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica,
nonostante la firma annunciata
del Presidente Napolitano il giorno di festività dell
8 dicembre 2007, mentre la Regione sembra aver rinunciato
al Parco Nazionale del Pollino, alle prese con irrisolti problemi
gestionali e progetti di sfruttamento distruttivi delle sue
risorse naturali, nonostante il cambio degli organi di vertice.
La OLA, quasi
quotidianamente, denuncia la scarsa tutela accordata ai SIC
e le ZPS ed ai parchi lucani per i quali, tra l'altro, sono
del tutto irrisori i fondi per le gestione ordinaria, mentre
la tutela accordata resta sulla carta ove si guardi alle autorizzazioni
regionali per ricerche petrolifere e oleodotti che producono
degrado ed inquinamento, infrastrutture viarie e turistiche,
impianti eolici, tagli boschivi, captazioni idriche, prelievi
di inerti fluviali, discariche, etc. Non basta evidentemente
affermare che la Regione Basilicata tutela un terzo del suo
territorio pari a 290 mila ettari ed evocare un "ambiente
senza prigioni" senza operare uno sforzo di programmazione
e di crescita culturale che coinvolga effettivamente le comunità
ed i parchi in Basilicata, ancora "confinati" al
ruolo di cenerentola della programmazione regionale.