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[Data di pubblicazione: 01/02/2008]
 
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>LA BASILICATA ESCE MALE DALLA RADIOGRAFIA SUI RIFIUTI DELL’APAT
>di OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista

 
     
     

I dati APAT - indicati nel Rapporto Rifiuti 2007 - presentati ieri, confermano come la Basilicata sia ancora molto distante dalle regioni più virtuose, per quanto riguarda la produzione e gestione dei rifiuti. A fronte di quantità di rifiuti solidi urbani pro-capite di 401 Kg prodotti nel 2007 in Basilicata, che pongono la regione agli ultimi posti tra le regioni italiane (Basilicata 401 kg , Molise 405 kg, Calabria 476 kg, Friuli Venezia Giulia 492 kg e Trentino Alto Adige 495 kg), si registra un incremento assoluto di rifiuti pro-capite in Basilicata, tra il 2005 e il 2006, pari a + 4,1 %. Percentuale questa elevata, inferiore solo alla Puglia (+5,1%) e alla Sicilia (+4,2%).

È il Trentino Alto Adige la regione con una maggiore percentuale di raccolta differenziata (49,1%), seguita a ruota da Veneto (48,7%), Lombardia (43,6%) e Piemonte (40,8%). Fanalini di coda per la raccolta differenziata sono il Molise, con una percentuale di raccolta del 5%, la Sicilia (6,6%) e la Basilicata (7,8%). Questa situazione è aggravata dai rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi che mostrano percentuali in netto aumento in Basilicata che si conferma come la “pattumiera” d’Italia, se si guarda anche all’importazione di rifiuti extraregionali. Il quadro tracciato dall’APAT - evidenzia la OLA - richiede che la Regione Basilicata passi finalmente dalle enunciazioni d’intenti ai fatti, attuando azioni capaci di bloccare ed invertire la tendenza all’aumento di produzione pro-capite di rifiuti. E’ necessario - secondo la OLA - una raccolta differenziata capillare su tutto il territorio regionale capace di scongiurare il proliferare di discariche legali ed illegali ed il ricorso ai termovalorizzatori/inceneritori proposti in sede istituzionale in una visione “impiantistica” del problema, che rischia solo di portare la regione nell'emergenza, aggravata tra l'altro dall’importazione di rifiuti extraregionali.

La OLA in proposito chiede che la Regione Basilicata dia per prima l’esempio e sospenda le autorizzazioni all’importazione dei rifiuti industriali e urbani extraregionali con l’emanazione di una legge che introduca premialità ed incentivi per i comuni “ricicloni” che realizzano percentuali elevate di raccolta differenziata certificata capace di innescare comportamenti virtuosi anche da parte dei cittadini.


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it