In data 7 Febbraio
2008 - alle 12:26 - il Consigliere di Minoranza del Comune di
Paterno, Maico Fortunato, ha inviato alla nostra casella di
posta elettronica, il testo della missiva che segue e che noi
pubblichiamo dietro previa autorizzazione.
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"Sono il
Consigliere di minoranza Maico Fortunato, già Sindaco
di Paterno (Pz). Sono stato il primo a sollevare questo polverone,
perchè fortemente preoccupato per l'eventualità
che - in ragione anche di notizie di alcune agenzie di stampa
e soprattutto del grido
di allarme gettato dall'OLA - si verificasse il paventato
pericolo di arrivo di rifiuti tossici della Val Basento anche
presso la piattaforma di Paterno.
Ho, ritualmente,
formalizzato un'interrogazione al Sindaco. Sono stato, da subito
contrastato, quasi deriso ed additato come seminatore di panico.
Ho continuato, imperterrito, nell'esclusivo interesse della
mia Comunità, a lottare, strappare attenzione della stampa
e del Presidente De Filippo per mezzo di un'apposita interrogazione
del Consigliere Regionale Scaglione. Il Sindaco del mio Comune,
nel rispondere alla mia circostanziata interrogazione, si è
prodotto in un dribbling, come al suo solito, cianciando e fornendo
solo qualche assicurazione rattoppata, cercando di individuarmi
ulteriormente come il mistificatore e procuratore di "inutili
allarmismi". Intanto, lo abbiamo inchiodato a responsabilità.
E' stato costretto ad ammettere che, a seguito ad apposita conferenza
di servizio tenutasi presso la Regione Basilicata, circa 7 mesi
fa, cui non poteva non partecipare anche il Comune di Paterno
e verosimilmente lo stesso Sindaco o suo delegato, è
stata autorizzata l'ampliamento della piattaforma Agecos della
località Pietrasanta del Comune di Paterno, dei fanghi
derivanti dalla perforazione dei pozzi petroliferi. Lo ammette
e lo dichiara solo oggi! Solo oggi che la stampa ha reso pubblica
la cosa, già segnalata da OLA, da Asso.Inter.Lucana,
dall'amico Langone, cui vanno i miei ringraziamenti ed i miei
più cari saluti per aver ritenuto, con me, di spendere
la dovuta attenzione su un problema fatto passare indisturbatamente
ed inopinatamente sulla testa della Comunità paternese.
Lo rende pubblico solo ora; solo ora che è stato braccato
da alcune testate giornalistiche, certamente non a noi vicine,
forse più calde con il primo cittadino, quali ad esempio
"La Gazzetta del Mezzogiorno" che, recentemente, ha
titolato "A Paterno tutti i veleni del petrolio".
Ma v'è di più. Saranno strane coincidenze ma il
nostro Sindaco ha veramente troppo a cuore la zona in cui è
allocata la piattaforma ampliata! Basti pensare che, quando
era Sindaco nella consiliatura 1993-1997, fu proprio lui ad
approvare tutti gli atti di competenza per portare ad autorizzata
la piattaforma in questione. Oggi lo ritroviamo, a distanza
di tanto tempo, ancora co-artefice, per le sue prerogative e
le proprie competenze, dell'ampliamento della discarica! Io,
per quanto mi riguarda politicamente e per quanto attiene al
mio diritto-dovere di Consigliere comunale, non mi lascerò
intimorire, non mi lascerò tappare la bocca (neanche
con le minacce continue, reiterate ed irresponsabili di denunce),
andrò dritto là dove ci sono i bisogni, le preoccupazioni
e gli interessi collettivi della mia gente, primo, fra tutti,
quello della salvaguardia e tutela della salute. Ho fatto e
sto facendo tutto il possibile per tenere alto e continuo il
tono dell'informazione ai miei concittadini. Continuerò
a lottare con la ferma convinzione di essere solo all'inizio
di una lunga e difficile battaglia, cui, mi auguro, non farete
mancare tutto il vostro preziosissimo sostegno e credo non possa
venire meno la solidarietà di ambientalisti e non: tutte
quelle persone che non fanno dell'ambiente solo un'occasione
strumentale per altri fini.
Su questi problemi,
da cattolico, credo di stare, con radicato e forte convincimento,
dalla parte del pensiero di Papa Wojtyla che, sul problema ambientale,
nella sua Enciclica "Redemptor hominis", andava sostenendo
che l'uomo mentre ha la sua dimora sulla terra, non la ama,
non la rispetta quasi si tratti di un vestito che si indossa
al mattino e si 'sdossa' la sera con la possibilità di
cambiarlo il giorno dopo. Così, proseguiva il pensiero
del Santo Pontefice, non solo si svilisce il cosmo, ma si vive
il proprio arco di tempo come 'ritagliato' dalla storia delle
generazioni che furono e che saranno; e si naviga verso prospettive
paurose!
Con tutta la convinzione
di aver dalla mia parte, per l'occasione, diffusa solidarietà,
sentite grazie a tutti.
Cari saluti. Maico Fortunato"