[Data di pubblicazione: 10/02/2008] LETTERA ALLA OLAola
 
 
"...non mi lascierò intimorire, non mi lascierò tappare la bocca..."
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: MAICO FORTUNATO
 
   
   

In data 7 Febbraio 2008 - alle 12:26 - il Consigliere di Minoranza del Comune di Paterno, Maico Fortunato, ha inviato alla nostra casella di posta elettronica, il testo della missiva che segue e che noi pubblichiamo dietro previa autorizzazione.

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"Sono il Consigliere di minoranza Maico Fortunato, già Sindaco di Paterno (Pz). Sono stato il primo a sollevare questo polverone, perchè fortemente preoccupato per l'eventualità che - in ragione anche di notizie di alcune agenzie di stampa e soprattutto del grido di allarme gettato dall'OLA - si verificasse il paventato pericolo di arrivo di rifiuti tossici della Val Basento anche presso la piattaforma di Paterno.

Ho, ritualmente, formalizzato un'interrogazione al Sindaco. Sono stato, da subito contrastato, quasi deriso ed additato come seminatore di panico. Ho continuato, imperterrito, nell'esclusivo interesse della mia Comunità, a lottare, strappare attenzione della stampa e del Presidente De Filippo per mezzo di un'apposita interrogazione del Consigliere Regionale Scaglione. Il Sindaco del mio Comune, nel rispondere alla mia circostanziata interrogazione, si è prodotto in un dribbling, come al suo solito, cianciando e fornendo solo qualche assicurazione rattoppata, cercando di individuarmi ulteriormente come il mistificatore e procuratore di "inutili allarmismi". Intanto, lo abbiamo inchiodato a responsabilità. E' stato costretto ad ammettere che, a seguito ad apposita conferenza di servizio tenutasi presso la Regione Basilicata, circa 7 mesi fa, cui non poteva non partecipare anche il Comune di Paterno e verosimilmente lo stesso Sindaco o suo delegato, è stata autorizzata l'ampliamento della piattaforma Agecos della località Pietrasanta del Comune di Paterno, dei fanghi derivanti dalla perforazione dei pozzi petroliferi. Lo ammette e lo dichiara solo oggi! Solo oggi che la stampa ha reso pubblica la cosa, già segnalata da OLA, da Asso.Inter.Lucana, dall'amico Langone, cui vanno i miei ringraziamenti ed i miei più cari saluti per aver ritenuto, con me, di spendere la dovuta attenzione su un problema fatto passare indisturbatamente ed inopinatamente sulla testa della Comunità paternese. Lo rende pubblico solo ora; solo ora che è stato braccato da alcune testate giornalistiche, certamente non a noi vicine, forse più calde con il primo cittadino, quali ad esempio "La Gazzetta del Mezzogiorno" che, recentemente, ha titolato "A Paterno tutti i veleni del petrolio". Ma v'è di più. Saranno strane coincidenze ma il nostro Sindaco ha veramente troppo a cuore la zona in cui è allocata la piattaforma ampliata! Basti pensare che, quando era Sindaco nella consiliatura 1993-1997, fu proprio lui ad approvare tutti gli atti di competenza per portare ad autorizzata la piattaforma in questione. Oggi lo ritroviamo, a distanza di tanto tempo, ancora co-artefice, per le sue prerogative e le proprie competenze, dell'ampliamento della discarica! Io, per quanto mi riguarda politicamente e per quanto attiene al mio diritto-dovere di Consigliere comunale, non mi lascerò intimorire, non mi lascerò tappare la bocca (neanche con le minacce continue, reiterate ed irresponsabili di denunce), andrò dritto là dove ci sono i bisogni, le preoccupazioni e gli interessi collettivi della mia gente, primo, fra tutti, quello della salvaguardia e tutela della salute. Ho fatto e sto facendo tutto il possibile per tenere alto e continuo il tono dell'informazione ai miei concittadini. Continuerò a lottare con la ferma convinzione di essere solo all'inizio di una lunga e difficile battaglia, cui, mi auguro, non farete mancare tutto il vostro preziosissimo sostegno e credo non possa venire meno la solidarietà di ambientalisti e non: tutte quelle persone che non fanno dell'ambiente solo un'occasione strumentale per altri fini.

Su questi problemi, da cattolico, credo di stare, con radicato e forte convincimento, dalla parte del pensiero di Papa Wojtyla che, sul problema ambientale, nella sua Enciclica "Redemptor hominis", andava sostenendo che l'uomo mentre ha la sua dimora sulla terra, non la ama, non la rispetta quasi si tratti di un vestito che si indossa al mattino e si 'sdossa' la sera con la possibilità di cambiarlo il giorno dopo. Così, proseguiva il pensiero del Santo Pontefice, non solo si svilisce il cosmo, ma si vive il proprio arco di tempo come 'ritagliato' dalla storia delle generazioni che furono e che saranno; e si naviga verso prospettive paurose!

Con tutta la convinzione di aver dalla mia parte, per l'occasione, diffusa solidarietà, sentite grazie a tutti.

Cari saluti. Maico Fortunato"


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