Mentre non sono
ancora stati resi noti i quantitativi di rifiuti campani che
vengono attualmente smaltiti in Basilicata e mentre la raccolta
differenziata "resta al palo" con una media di 7,8%
per i Comuni lucani, in assenza di precise linee di programmazione
e prescrizioni nei confronti degli enti locali inadempienti,
sono state emanate dal presidente della Regione due ordinanze
(la n.1 e la n.2 del 8/1/2008 BUR Basilicata n.2 del
10/1/2008) dichiarate "straordinarie ed urgenti" in
base all'art.34 comma 1 della L.R. n. 6/2006. Esse, in virtù
del presunto stato emergenziale interno e/o indotto dall'emergenza
Campania, "derogano" i contenuti di previsione dei
Piani Provinciali vigenti in materia di Rifiuti.
L'ordinanza n.
1/2008 del Presidente della Regione autorizza infatti:
* L'ampliamento
della discarica di Lauria, località Capineto, di altri
25.000 metri cubi di rifiuti.
L'Ordinanza n.
2/2008, derogando le previsioni dei vigenti atti di programmazione,
porta a ben 782.000 metri cubi il volume complessivo delle discariche
per lo smaltimento dei rifiuti per il momento nella sola provincia
di Potenza, di cui 285.000 mc è scritto nell'ordinanza
- per ottimizzare la gestione dei flussi di rifiuti nei bacini
nord e centro, nonostante nell'area nord i comuni già
conferiscano a Fenice una parte non nota dei propri rifiuti.
In particolare l'Ordinanza n. 2/2008 autorizza:
* La Comunità
Montana Alto Bradano alla realizzazione di una nuova vasca da
95.000 mc presso il Comune di Genzano con annessa unità
compattatrice e caricamento rifiuti;
* Il Comune di Venosa alla realizzazione di una nuova
vasca in località Notarchirico (limitrofa all'importante
area acheologica) per 95.000 mc, con il potenziamento fino a
80 ton/giorno della sezione trattamento biostabilizzazione,
vagliatura (160 t/giorno) e pressatura;
* Il Comune di Potenza in località Pallareta,
alla realizzazione di una nuova vasca di 95.000 metri cubi,
nonostante l'annunciata riattivazione dell'inceneritore di Località
San Luca Branca che verrà ulteriormente potenziato con
problematiche relative alle emissioni in atmosfera, suolo ed
acqua secondo imprecisati valori di economicità rispetto
ai costi di gestione considerati molto elevati.
Secondo indiscrezioni
non confermate ufficialmente, la Regione starebbe per promuovere
l'ampliamento di discariche nel materano con la realizzazione
di nuovi termovalorizzatori/inceneritori nell'ottica sempre
dell'improcrastinabile urgenza. Nuovi inceneritori/termovalorizzatori
sarebbero previsti in Val Basento (Ferrandina), nell'area nord
della Regione ed in provincia di Matera. La nuova politica regionale
per i rifiuti, assunta in base alla improcrastinabilità
e all'ugenza ed "a colpi d'ordinanza", oltre a deregolamentare
i Piani di settore, rischia così di aggravare lo stato
di emergenza, nonostante ogni lucano produca solo 400 Kg all'anno
di rifiuti contro gli oltre 600 Kg mediamente prodotti all'anno
da ciascun italiano. Si tende così a rilanciare in Basilicata,
dopo i rifiuti industriali extraregionali e quelli petroliferi,
l'immagine di una regione pattumiera e sprecona, grazie
al business dei rifiuti basato sugli appalti e i termovalorizzatori/inceneritori
che inevitabilmente finirà con l'ipotecare la piena realizzazione
della raccolta differenziata e gli stessi comportamenti virtuosi
dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni.