[Data di pubblicazione: 12/02/2008] OLAWATCHola
 
 
A colpi di ordinanze la Regione punta alle mega discariche
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OSSERVATORIO PERMANENTE OLA
 
   
   

Mentre non sono ancora stati resi noti i quantitativi di rifiuti campani che vengono attualmente smaltiti in Basilicata e mentre la raccolta differenziata "resta al palo" con una media di 7,8% per i Comuni lucani, in assenza di precise linee di programmazione e prescrizioni nei confronti degli enti locali inadempienti, sono state emanate dal presidente della Regione due ordinanze (la n.1 e la n.2 del 8/1/2008 – BUR Basilicata n.2 del 10/1/2008) dichiarate "straordinarie ed urgenti" in base all'art.34 comma 1 della L.R. n. 6/2006. Esse, in virtù del presunto stato emergenziale interno e/o indotto dall'emergenza Campania, "derogano" i contenuti di previsione dei Piani Provinciali vigenti in materia di Rifiuti.

L'ordinanza n. 1/2008 del Presidente della Regione autorizza infatti:

* L'ampliamento della discarica di Lauria, località Capineto, di altri 25.000 metri cubi di rifiuti.

L'Ordinanza n. 2/2008, derogando le previsioni dei vigenti atti di programmazione, porta a ben 782.000 metri cubi il volume complessivo delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti per il momento nella sola provincia di Potenza, di cui 285.000 mc – è scritto nell'ordinanza - per ottimizzare la gestione dei flussi di rifiuti nei bacini nord e centro, nonostante nell'area nord i comuni già conferiscano a Fenice una parte non nota dei propri rifiuti.

In particolare l'Ordinanza n. 2/2008 autorizza:

* La Comunità Montana Alto Bradano alla realizzazione di una nuova vasca da 95.000 mc presso il Comune di Genzano con annessa unità compattatrice e caricamento rifiuti;
* Il Comune di Venosa alla realizzazione di una nuova vasca in località Notarchirico (limitrofa all'importante area acheologica) per 95.000 mc, con il potenziamento fino a 80 ton/giorno della sezione trattamento biostabilizzazione, vagliatura (160 t/giorno) e pressatura;
* Il Comune di Potenza in località Pallareta, alla realizzazione di una nuova vasca di 95.000 metri cubi, nonostante l'annunciata riattivazione dell'inceneritore di Località San Luca Branca che verrà ulteriormente potenziato con problematiche relative alle emissioni in atmosfera, suolo ed acqua secondo imprecisati valori di economicità rispetto ai costi di gestione considerati molto elevati.

Secondo indiscrezioni non confermate ufficialmente, la Regione starebbe per promuovere l'ampliamento di discariche nel materano con la realizzazione di nuovi termovalorizzatori/inceneritori nell'ottica sempre dell'improcrastinabile urgenza. Nuovi inceneritori/termovalorizzatori sarebbero previsti in Val Basento (Ferrandina), nell'area nord della Regione ed in provincia di Matera. La nuova politica regionale per i rifiuti, assunta in base alla improcrastinabilità e all'ugenza ed "a colpi d'ordinanza", oltre a deregolamentare i Piani di settore, rischia così di aggravare lo stato di emergenza, nonostante ogni lucano produca solo 400 Kg all'anno di rifiuti contro gli oltre 600 Kg mediamente prodotti all'anno da ciascun italiano. Si tende così a rilanciare in Basilicata, dopo i rifiuti industriali extraregionali e quelli petroliferi, l'immagine di una regione – pattumiera e sprecona, grazie al business dei rifiuti basato sugli appalti e i termovalorizzatori/inceneritori che inevitabilmente finirà con l'ipotecare la piena realizzazione della raccolta differenziata e gli stessi comportamenti virtuosi dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni.


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