Con una nuova
Ordinanza (la n. 3 del 31 /12/2008 - BUR Basilicata n. 7 del
16/2/2008)il Presidente della Giunta Regionale ha "ordinato
" che i rifiuti di 24 comuni (Abriola, Albano di Lucania,
Anzi, Balvano, Brienza, Brindisi di Montagna, Calvello, Campomaggiore,Castelgrande,
Castelmezzano, Laurenzana, Muro Lucano,Picerno, Pietrapertosa
,Pignola, sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Savoia di
Lucania, Tito, Trivigno, Vaglio Basilicata, Vietri di Potenza)
vengano portati nella discarica di Salandra (MT). L'ordinanza
riguarda circa 10,000 metri cubi di rifiuti prodotti nei comuni
citati dal 1 febbraio 2008 sino al 30 giugno 2008. Il provvedimento
è stato assunto sulla base di un analogo provvedimento
del Presidente della Provincia per far fronte - è detto
in sostanza nerll'ordinanza - all'emergenza rifiuti nei 24 comuni
del Potentino, stante la saturazione della discarica di Oppido
Lucano ed i tempi di realizzazione delle nuove discariche di
Atella e Lauria (cfr ma anche a Genzano,Venosa e Potenza), del
nuovo inceneritore di Potenza che prevede un aumento della capacità
di incenerimento, per il quale proprio oggi è stato dato
avviso per l'Autorizzazione Integrata Ambientale ai fini delle
osservazioni che potranno pervenire da parte di Associazioni
e cittadini, prima dell'approvazione definitiva. L'Ordinanza
n. 3/2008 costituisce anche "automatica ed immediata modifica
dei Piani di Settore, ai sensi dell'art. 34 della legge regionale
n. 6/2001". E' così iniziato il "tour della
monnezza" tra discariche dei comuni lucani che prelude
alla realizzazione degli inceneritori, mentre la raccolta differenziata
è confinata alla "politica degli annunci" restando
ferma in molti comuni lucani al di sotto del 7% di molto inferiore
al 40% previsto dalla legge. Durante questa movimentazione di
monnezza lucana c'è il rischio di confondere località
e quantità di rifiuti campani smaltiti in Basilicata.