[Data di pubblicazione: 06/03/2008]ola
 
 
No allo scempio nella Riserva Naturale "Abetina di Laurenzana"
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
 
   
   

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale apartitico di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini - esprime sconcerto per i lavori di “sistemazione” della pista forestale di accesso alla riserva naturale regionale “Abetina di Laurenzana”, in provincia di Potenza. I lavori hanno interessato il tratto che, partendo dalla località Ponte Pasquini porta al Rifugio Acqua della Pietra, nel cuore dell’importante area protetta.

Si è trattato dell’allargamento e del livellamento del fondo della stessa strada che ha comportato lo stravolgimento dell’aspetto originario dei luoghi con l’eliminazione parziale della vegetazione erbacea ed arbustiva ai lati della pista forestale, nonché il danneggiamento di giovani piante di abete bianco. Oltre ad aver banalizzato l’accesso alla riserva, tali lavori - secondo la OLA - possono comportare un uso improprio della strada e favorire il transito di mezzi fuoristrada non autorizzati, il cui ingresso vietato non è tra l’altro impedito da adeguate opere di presidio.

Da notizie assunte direttamente dal sindaco del Comune di Laurenzana si è appreso che le opere sono state eseguite su incarico dell'Assessorato Parchi Riserve e Politiche della Sostenibilità della Provincia di Potenza con fondi di provenienza del Progetto APE (Appennino Parco d’Europa), dunque fondi pubblici.

Chiediamo, quindi, di verificare se i lavori siano stati condotti ed eseguiti così come da autorizzazioni ricevute dagli uffici competenti che prescrivono il divieto di modifica delle dimensioni e caratteristiche delle piste e dei sentieri esistenti, se sia stata richiesta la Valutazione d’incidenza prevista per le opere da realizzare nei SIC (siti d’importanza comunitaria) e di riportate, infine, lo stato dei luoghi a quello originario.

Sarebbe importante, la sistemazione del fondo di queste piste forestali con materiale idoneo a permetterne la percorrenza in ogni stagione ma solo ed esclusivamente ai mezzi di sorveglianza e antincendio autorizzati con la messa in atto di opportune opere naturali senza uso di cemento che regolino il deflusso delle acque meteoriche.

La OLA ricorda che L’Abetina di Laurenzana è riserva naturale regionale dal 1988 la cui proprietà è del Comune di Laurenzana, e rappresenta il secondo più importante nucleo di abete bianco in Basilicata, dopo quello del Pollino; una preziosa testimonianza “vegetazionale”, al cui interno vivono gli ultimi abeti bianchi, relitti delle antiche foreste appenniniche, qui misti a faggi e cerri. Ospita al suo interno, una fauna forestale molto rara e minacciata dalle modificazioni di questi particolari habitat.

La provincia di Potenza, alla quale è affidata la gestione dell’Abetina di Laurenzana, dovrebbe farsi carico dei compiti stabiliti dalla Legge regionale n. 28 del 28 giugno 1994, anche se tra breve la gestione passerà al nascente Ente parco dell’Appennino lucano Val d’Agri Lagonegrese in cui la riserva naturale ricade, e far sì che i parchi e le riserve, possano diventare occasione di sviluppo, in particolare per le aree interne della Basilicata, attraverso l’incentivazione di un turismo di qualità, legato all’escursionismo, alla conoscenza naturalistica, con finalità didattiche e rivolto verso il mondo della scuola.


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