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[Data
di pubblicazione: 10/03/2008]ola
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Inceneritore
Potenza: costoso, dannoso e blocca la differenziata
ola
| organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
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L'Amministrazione
Comunale di Potenza deve fare "uno scatto" in avanti
sulla gestione dei rifiuti, trainando in questo processo virtuoso,
anche il territorio della provincia che presenta ancora percentuali
insufficienti di raccolta differenziata, mediamente attestata
intorno al 7%, così come testimonia il sondaggio promosso
dalla OLA nell'ambito della "Campagna Stop Rifiuti, si alla
raccolta differenziata al riuso, al riciclo in Basilicata"
(http://www.olambientalista.it/stoprifiuti.htm . E' quanto chiede
la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale
apartitico di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini -
che auspica, in tempi rapidi, un vero sistema di gestione integrata
dei rifiuti a Potenza basato sulla riduzione, sul riciclaggio,
sul riuso e sulla raccolta differenziata dei rifiuti (attualmente
attestata a Potenza sul 17%).
Il Piano Industriale 2007-2010 predisposto dalla Cispel Sevices
s.c.a.r.l. per conto di ACTA Potenza, prevede un'ipotesi di crescita
annua della produzione di rifiuti del 3%, con un incremento della
differenziata al 2010 che non consentirà di raggiungere
l'obiettivo del 35% previsto dal decreto Ronchi ed al di fuori
dei parametri fissati dall'Unione Europea. Figuriamoci se è
possibile raggiungere le percentuali che già da tempo raggiungono
molte città nel mondo e in Italia, non solo del nord ma
anche del sud (ci sono realtà che superano abbondantemente
il 50% di raccolta differenziata). L'ampliamento della capienza
della discarica comunale di Pallareta di altre 100mila tonnellate
prevista dalla recente Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale
va nella medesima direzione bloccando di fatto l'incremento della
raccolta differenziata a Potenza.
La OLA chiede, pertanto, all'Amministrazione comunale di Potenza
una nuova strategia di gestione dei rifiuti capace di raggiungere
l'obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro il 2010. Tale
incremento è possibile solo attraverso il compostaggio
per il trattamento della frazione umida dei rifiuti e l'avvio
delle raccolte secco-umido, separati a monte dai cittadini con
un sistema di raccolta "porta a porta". L'impianto di
compostaggio è già previsto dalla programmazione
provinciale e per il quale sono disponibili anche le risorse economiche.
Occorre inoltre valutare, così come afferma il piano industriale
dell'ACTA, "..se l'attuale modulo che include la raccolta
della carta all'interno della raccolta multimateriale sia la tecnica
più idonea a raggiungere risultati più ambiziosi".
Razionalizzando il sistema e abbattendo i costi è possibile
incrementare i livelli occupazionali nel settore attivando la
raccolta differenziata e rendendo anche l'aria e la città
più puliti.
La OLA ritiene che la gestione dei rifiuti non possa essere risolvibile
esclusivamente dall'impiantistica. Essa attiene soprattutto le
scelte di vivibilità a cui tutti i cittadini sono chiamati
a collaborare con l'Amministrazione. In tale auspicabile prospettiva
di gestione dei rifiuti a Potenza, il "tasto dolente",
il vero problema è però rappresentato dall'inceneritore
di Potenza che si intende rimettere in funzione. Esso può
essere considerato il più costoso al mondo! Non ha risolto
il problema dei rifiuti aggravando l'inquinamento per il quale
non vengono forniti i dati sul monitoraggio dell'aria, di competenza
dell'ARPAB (o non sono addirittura disponibili), nonostante è
risaputo che gli inceneritori producano polveri sottili e diossine.
Su 12.285 tonnellate di rifiuti conferiti all'inceneritore si
sono prodotti dopo la combustione - secondo stime effettuate -
ben 7.119 tonnellate di rifiuti speciali conferiti in discarica,
aggravando ulteriormente i costi a carico del Comune di Potenza
e della collettività.
In sostanza l'inceneritore ha ridotto il quantitativo di rifiuti
conferiti in discarica solo di 5.166 tonnellate, che rappresentano
solo il 17% del totale degli RSU prodotti. A conti fatti il conferimento
in discarica dei rifiuti prodotti dall'inceneritore costa ai potentini
3 milioni di euro l'anno (il costo annuale a forfait dell'impianto):
nel 2006 per ogni tonnellata conferita all'inceneritore e che
non si invia in discarica si sono spesi ben 580 euro a tonnellata
che vengono pagati dalla collettività. Considerando gli
altissimi e crescenti costi di gestione che l'entrata in funzione
dell''inceneritore comporta, la Ola ne chiede la dismissione destinando
i fondi così recuperati per incrementare la raccolta differenziata
dei rifiuti a Potenza.
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OLA
- ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA | FOUNDED 2006
| E-mail: ola@olambientalista.it
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