DOCUMENTO
DI RIEPILOGO
Il 2 marzo 08, alle ore 17.30, presso il Centro Auser
Laboratorio di Comunità in via Rocco Scotellaro, si è
svolto un incontro pubblico tra cittadini e amministrazione
sul tema Lauria: ambiente e territorio, il problema rifiuti,
promosso dalle associazioni Erasmo, SulaTestaLauria, Terra Antica
, Auser e Upel, che hanno invitato il sindaco Pisani e lassessore
allambiente Caimo a rispondere ad una serie di quesiti
sui diversi problemi che riguardano il monitoraggio e la raccolta
differenziata, ed in particolare la discarica di Galdo, ormai
satura.
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), presente con il
suo Coordinatore regionale, Pietro Dommarco, ha sottolineato
la critica situazione che vive la Basilicata, agli ultimi posti
tra le regioni italiane per raccolta differenziata ed in generale
per capacità di innovazione del sistema economico e sociale.
Sia il Sindaco che lAssessore hanno detto che, anche se
lamministrazione ha scelto di non aumentare le tasse comunali,
ci sarà un incremento sulle imposte relative allo smaltimento
dei rifiuti a causa delle norme nazionali che impongono una
partecipazione sempre maggiore dei cittadini a queste spese.
Anche la raccolta è in crisi perché la cooperativa
che la gestiva non ha più accettato di svolgere il servizio
nonostante un aumento del compenso forfettario e la nuova società
Alesia si è impegnata solo per qualche mese con un ulteriore
aumento. Dopo o interverrà la provincia tramite la Comunità
Montana o dovrà essere fatta una gara per lappalto
del servizio, che comunque si ritiene costoso. Hanno inoltre
comunicato che entro il 30 settembre inizieranno i lavori per
la costruzione della nuova discarica prevista dal piano provinciale
(nei pressi della prima), presso la quale si provvederà
anche ad una certa differenziazione dei rifiuti e alla produzione
di ecoballe da inviare poi allinceneritore di Melfi. Tale
nuova discarica, come lattuale, provvede allo smaltimento
dei rifiuti prodotti a livello non solo comunale, ma anche territoriale;
è stato fatto presente dal pubblico che potrebbe presentare
alcuni problemi. Le associazioni hanno fatto notare uno scarso
o addirittura nullo controllo da parte degli enti preposti e
un inesistente attenzione da parte dei cittadini circa
la raccolta differenziata e lo smaltimento intelligente
dei rifiuti e gli amministratori presenti hanno assicurato che
si cercherà di migliorare la situazione ed hanno chiarito
i dubbi circa una presunta perdita di percolato dallattuale
discarica.
È emersa inoltre lesistenza sul territorio di discariche
illegali e del malfunzionamento di quelle legali.
Ciò ha stimolato alcune riflessioni in merito a quanto
questa situazione possa essere collegata ad interessi economici
e di speculazione. Siccome di interessi economici si parla,
potremmo far sì che ad usufruirne non sia solo pochi
(politici o ditte) ma tutta la popolazione. Si potrebbero, infatti,
come esposto dallassociazione Terra Antica, costruire
delle piattaforme locali per il recupero e il riciclo dei rifiuti
al fine di creare nuovi posti di lavoro e frenare la dilagante
disoccupazione nei nostri territori. Prendendo atto delle varie
problematiche affiorate e sperando che tutti attendano ai loro
compiti e promesse, aspettiamo una vera e propria
campagna di sensibilizzazione e di educazione per i cittadini
e, come associazioni, ci impegniamo a collaborare con lamministrazione
per questo fine: se noi cittadini avessimo la garanzia di vedere
un miglioramento tangibile della situazione ambientale, economica
e sociale del nostro territorio, saremmo disposti anche a pagare
imposte più alte per investire sul nostro futuro.
Le associazioni organizzatrici ed i presenti hanno sottolineato
limportanza che ha ed avrà sempre più il
problema, che richiede soluzioni che vadano oltre quelle programmate
nel Piano Provinciale Rifiuti in corso di approvazione. Ritengono
che la vera soluzione sia una raccolta differenziata spinta
e quindi una drastica riduzione della produzione di rifiuti.
Si impegnano intanto a seguire costantemente il problema mediante
un apposito gruppo di studio ed a chiedere alla Comunità
Montana un incontro sul un progetto di zona sui rifiuti di sua
competenza. Intanto si chiede allamministrazione che pubblicizzi
adeguatamente i dati del monitoraggio sulla discarica di Montegaldo
e i metodi utilizzati, anche per rassicurare sullimparzialità
dei controlli.