[Data di pubblicazione: 13/03/2008]ola
 
 
Lauria: ambiente e territorio, il problema rifiuti
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: CIRCOLO ERASMO | TERRA ANTICA | AUSER | UPEL | SU LA TESTA LAURIA
 
   
   

DOCUMENTO DI RIEPILOGO

Il 2 marzo ’08, alle ore 17.30, presso il Centro Auser Laboratorio di Comunità in via Rocco Scotellaro, si è svolto un incontro pubblico tra cittadini e amministrazione sul tema Lauria: ambiente e territorio, il problema rifiuti, promosso dalle associazioni Erasmo, SulaTestaLauria, Terra Antica , Auser e Upel, che hanno invitato il sindaco Pisani e l’assessore all’ambiente Caimo a rispondere ad una serie di quesiti sui diversi problemi che riguardano il monitoraggio e la raccolta differenziata, ed in particolare la discarica di Galdo, ormai satura.

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), presente con il suo Coordinatore regionale, Pietro Dommarco, ha sottolineato la critica situazione che vive la Basilicata, agli ultimi posti tra le regioni italiane per raccolta differenziata ed in generale per capacità di innovazione del sistema economico e sociale.

Sia il Sindaco che l’Assessore hanno detto che, anche se l’amministrazione ha scelto di non aumentare le tasse comunali, ci sarà un incremento sulle imposte relative allo smaltimento dei rifiuti a causa delle norme nazionali che impongono una partecipazione sempre maggiore dei cittadini a queste spese. Anche la raccolta è in crisi perché la cooperativa che la gestiva non ha più accettato di svolgere il servizio nonostante un aumento del compenso forfettario e la nuova società Alesia si è impegnata solo per qualche mese con un ulteriore aumento. Dopo o interverrà la provincia tramite la Comunità Montana o dovrà essere fatta una gara per l’appalto del servizio, che comunque si ritiene costoso. Hanno inoltre comunicato che entro il 30 settembre inizieranno i lavori per la costruzione della nuova discarica prevista dal piano provinciale (nei pressi della prima), presso la quale si provvederà anche ad una certa differenziazione dei rifiuti e alla produzione di ecoballe da inviare poi all’inceneritore di Melfi. Tale nuova discarica, come l’attuale, provvede allo smaltimento dei rifiuti prodotti a livello non solo comunale, ma anche territoriale; è stato fatto presente dal pubblico che potrebbe presentare alcuni problemi. Le associazioni hanno fatto notare uno scarso o addirittura nullo controllo da parte degli enti preposti e un’ inesistente attenzione da parte dei cittadini circa la raccolta differenziata e lo smaltimento “intelligente” dei rifiuti e gli amministratori presenti hanno assicurato che si cercherà di migliorare la situazione ed hanno chiarito i dubbi circa una presunta perdita di percolato dall’attuale discarica.
È emersa inoltre l’esistenza sul territorio di discariche illegali e del malfunzionamento di quelle “legali”. Ciò ha stimolato alcune riflessioni in merito a quanto questa situazione possa essere collegata ad interessi economici e di speculazione. Siccome di interessi economici si parla, potremmo far sì che ad usufruirne non sia solo pochi (politici o ditte) ma tutta la popolazione. Si potrebbero, infatti, come esposto dall’associazione Terra Antica, costruire delle piattaforme locali per il recupero e il riciclo dei rifiuti al fine di creare nuovi posti di lavoro e frenare la dilagante disoccupazione nei nostri territori. Prendendo atto delle varie problematiche affiorate e sperando che tutti attendano ai loro compiti e “promesse”, aspettiamo una vera e propria campagna di sensibilizzazione e di educazione per i cittadini e, come associazioni, ci impegniamo a collaborare con l’amministrazione per questo fine: se noi cittadini avessimo la garanzia di vedere un miglioramento tangibile della situazione ambientale, economica e sociale del nostro territorio, saremmo disposti anche a pagare imposte più alte per investire sul nostro futuro.

Le associazioni organizzatrici ed i presenti hanno sottolineato l’importanza che ha ed avrà sempre più il problema, che richiede soluzioni che vadano oltre quelle programmate nel Piano Provinciale Rifiuti in corso di approvazione. Ritengono che la vera soluzione sia una raccolta differenziata spinta e quindi una drastica riduzione della produzione di rifiuti. Si impegnano intanto a seguire costantemente il problema mediante un apposito gruppo di studio ed a chiedere alla Comunità Montana un incontro sul un progetto di zona sui rifiuti di sua competenza. Intanto si chiede all’amministrazione che pubblicizzi adeguatamente i dati del monitoraggio sulla discarica di Montegaldo e i metodi utilizzati, anche per rassicurare sull’imparzialità dei controlli.


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