La OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) coordinamento territoriale apartitico
di associazioni, movimenti, comitati e cittadini, nell'apprendere
che nella prima delle due sessioni plenarie della Commissione
VIA si è dato parere favorevole alla realizzazione di
una megadiscarica di rifiuti pericolosi in territorio di Ferrandina
(Mt), evidenzia ancora una volta come la Basilicata sia ormai
diventata "terra assevita all'interesse nazionale".
Questo accade anche in mancanza di un piano regionale di gestione
rifiuti a cui la Regione Basilicata si sottrae attraverso deroghe
e inadempienze, impedendo in questo modo l'autodeterminazione
che le comunità chiedono a gran voce di perseguire contro
i progetto calati dall'alto.
La OLA oltre ad evidenziare che sul sito web del Ministero dell'Ambiente,
Tutela del Territorio e del Mare, alla voce "progetti di
osservazione da parte del pubblico" non vi sia alcun riferimento
all'opera esaminata dalla Commissione VIA, denuncia la mancata
applicazione della Direttiva Comunitaria 2003/35/CE in materia
di partecipazione del pubblico nell'elaborazione di piani e
programmi in materia ambientale, aprendo in questo modo ulteriori
strade verso infrazioni comunitarie.
Nel prendere atto che questa ennesima vicenda conferma la superficialità
colpevole della Regione Basilicata, così come dimostrano
le dichiarazioni al Quotidiano di Basilicata da parte del Sindaco
di Ferrandina che conferma ancora una volta di non essere stato
interpellato in proposito, la OLA chiede ai cittadini ed alle
forze sindacali di far sentire la propria voce contro chi vuole
scaricare in Val Basento altre migliaia di tonnellate di rifiuti
industriali tossici e nocivi approfittando del ricatto occupazionale
e della bonifica che tarda ad essere effettuata.