La OLA
(Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico
territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini
- potrebbe accogliere con grande "allegria" quella che,
a prima vista, appare una trovata scherzosa di Legambiente, se
la notizia non fosse vera. A mezzo stampa, infatti, Legambiente
fa assurgere alle vette delle classifiche per le rinnovabili in
Italia niente poco di meno che il Comune di Laino Borgo (CS),
nel Parco Nazionale del Pollino. Per cosa? Per la produzione di
energia "pulita" prodotta dalla Centrale a Biomassa
Enel del Mercure.
Potremmo credere
che si sia trattato di una clamorosa svista, dal momento che
la stessa Legambiente ha osteggiato - presentando nello scorso
giugno un ricorso al Tar di Catanzaro contro le autorizzazioni
rilasciate per la Centrale del Mercure - un progetto giudicato
pericoloso per l'ambiente del Parco Nazionale del Pollino. Comunque,
invitiamo Legambiente a chiarire se si sia trattato di una distrazione
o di una burla, ribadendo così la sua indipendenza dai
poteri forti e dalle lobby energetiche, che già si sono
affannate a diffondere i dati del rapporto "Comuni Rinnovabili"
di Legambiente. Nello scorrere le graduatorie del recente Rapporto
del mese di marzo 2008, fa una certa impressione rilevare che
al primo posto per le biomassa compare il Comune di Laino Borgo,
proprio per ospitare la megacentrale da 41 MW.
Ci chiediamo se
a questa classifica seguano - così come è solita
fare Legambiente - premi e menzioni speciali. Sarebbe molto
grave. Vorremmo, col sorriso sulle labbra, considerare che deve
essersi proprio trattato di un equivoco e invitiamo a chiarire
meglio lo scopo reale del rapporto "Comuni Rinnovabili"
e la sua finalità specificando, a fianco di quellelenco,
anche le problematiche energetiche che nel caso della centrale
Enel del Mercure non può non considerare la sua insostenibilità
con l'ambiente del Parco Nazionale del Pollino e la salute dei
cittadini. Altro che Laino Borgo "Comune Rinnovabile"!
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