Nel prendere atto
che il nuovo servizio di raccolta differenziata a Venosa ha
una nuova ditta appaltatrice e che quindi tale garantirà
il servizio attraverso il porta a porta e il multimateriale,
Accademia Kronos si chiede per quale motivo la Regione Basilicata
ha ordinato lampliamento della discarica di
Notarchirico dopo le recenti notizie dellAssessore allAmbiente
della Provincia di Potenza, Iacobuzio, in merito ad unemergenza
scongiurata sulla disponibilità di capienza dellattuale
vasca, visto e considerato che tale ha unautonomia di
altri due anni. Se il Comune di Venosa intende raggiungere percentuali,
comunque irrisorie, del 15% di raccolta differenziata, con il
Decreto Ronchi che stabilisce il 35% entro il 2007, a cosa serviva
lampliamento della discarica?
La Regione Basilicata con Determina Dirigenziale n.185 del 12
febbraio 2008 ha escluso dalla procedura V.I.A. (Valutazione
di Impatto Ambientale), ai sensi dellart. 15 comma 1 della
L.R. 47/98, il progetto di incremento del 10% del volume della
discarica per rifiuti non pericolosi, in virtù della
recente Ordinanza del Presidente della Giunta regionale di Basilicata
n.1/2008 che autorizza lampliamento della discarica di
Notarchirico di Venosa. Lordinanza prevede lampliamento
di ulteriori 95.000 mc di rifiuti da stoccare in una nuova vasca
con il potenziamento fino a 80 t/giorno della sezione trattamento
di biostabilzzazione, e di 160 t/giorno per la vagliatura.
Accademia Kronos evidenzia come nelle estreme vicinanze della
suddetta discarica vi siano colture viticole pregiate e unarea
di notevole importanza paleontologica. Lampliamento della
discarica comporterà un massiccio aumento di mezzi di
transito nellarea con conseguente aumento di emissioni
di inquinanti. Nel rilevare che la procedura VIA si applica
anche per gli impianti di smaltimento di rifiuti non pericolosi
mediante operazioni di raggruppamento o di ricondizionamento
preliminari con capacità massima complessiva superiore
a 20 t/giorno di rifiuti, e in virtù della Direttiva
Comunitaria 2003/35/CE in materia di partecipazione del pubblico
nella realizzazione di progetti in materia ambientale, Accademia
Kronos chiede, quindi, alla Regione Basilicata di procedere
in tale direzione così come previsto dalla Direttiva
Comunitaria 85/337/CEE (allegato II) e dal DPR 12/04/96 (allegato
B).