[Data di pubblicazione: 05/04/2008]ola
 
 
Discarica di Notarchirico, la Regione ha "smarrito" la V.I.A.
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: VITO L'ERARIO, CONSIGLIERE NAZIONALE ACCADEMIA KRONOS
 
   
   

Nel prendere atto che il nuovo servizio di raccolta differenziata a Venosa ha una nuova ditta appaltatrice e che quindi tale garantirà il servizio attraverso il porta a porta e il multimateriale, Accademia Kronos si chiede per quale motivo la Regione Basilicata ha “ordinato” l’ampliamento della discarica di Notarchirico dopo le recenti notizie dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Iacobuzio, in merito ad un’emergenza scongiurata sulla disponibilità di capienza dell’attuale vasca, visto e considerato che tale ha un’autonomia di altri due anni. Se il Comune di Venosa intende raggiungere percentuali, comunque irrisorie, del 15% di raccolta differenziata, con il Decreto Ronchi che stabilisce il 35% entro il 2007, a cosa serviva l’ampliamento della discarica?

La Regione Basilicata con Determina Dirigenziale n.185 del 12 febbraio 2008 ha escluso dalla procedura V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), ai sensi dell’art. 15 comma 1 della L.R. 47/98, il progetto di incremento del 10% del volume della discarica per rifiuti non pericolosi, in virtù della recente Ordinanza del Presidente della Giunta regionale di Basilicata n.1/2008 che autorizza l’ampliamento della discarica di Notarchirico di Venosa. L’ordinanza prevede l’ampliamento di ulteriori 95.000 mc di rifiuti da stoccare in una nuova vasca con il potenziamento fino a 80 t/giorno della sezione trattamento di biostabilzzazione, e di 160 t/giorno per la vagliatura.

Accademia Kronos evidenzia come nelle estreme vicinanze della suddetta discarica vi siano colture viticole pregiate e un’area di notevole importanza paleontologica. L’ampliamento della discarica comporterà un massiccio aumento di mezzi di transito nell’area con conseguente aumento di emissioni di inquinanti. Nel rilevare che la procedura VIA si applica anche per gli impianti di smaltimento di rifiuti non pericolosi mediante operazioni di raggruppamento o di ricondizionamento preliminari con capacità massima complessiva superiore a 20 t/giorno di rifiuti, e in virtù della Direttiva Comunitaria 2003/35/CE in materia di partecipazione del pubblico nella realizzazione di progetti in materia ambientale, Accademia Kronos chiede, quindi, alla Regione Basilicata di procedere in tale direzione così come previsto dalla Direttiva Comunitaria 85/337/CEE (allegato II) e dal DPR 12/04/96 (allegato B).


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