[Data di pubblicazione: 25/07/2008]ola
 
 
Avviato l'iter per la riserva naturale dei Calanchi
ola | organizzazione lucana ambientalista
FONTE: NOTIZIE DAI PARCHI
 
  
  

Assessore Santochirico: “A Montalbano un’area protetta che integri conservazione e sviluppo". Le creste argillose disegnate dall’erosione della collina di Montalbano Jonico diventeranno area protetta. L’assessore regionale all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità, Vincenzo Santochirico, ha avviato l’iter per istituire la Riserva naturale dei Calanchi. La decisione è stata assunta nel corso di un incontro al quale hanno preso parte anche il sindaco di Montalbano, Leonardo Giordano, e rappresentanti di Legambiente, associazione che già nel 2003 aveva inoltrato alla Regione una richiesta in tal senso. La Riserva naturale interesserà “Tempa Petrolla”, un’area che ricade sul versante occidentale della collina di Montalbano, e che racchiude un importante patrimonio anche dal punto di vista scientifico, essendosi formato nell’arco di oltre un milione di anni. “La decisione di avviare l’iter per istituire la Riserva naturale dei Calanchi – dichiara Santochirico - rappresenta uno sforzo di recupero e riqualificazione di un paesaggio suggestivo, che integri conservazione e sviluppo. Il geosito di ‘Tempa Petrolla’ è, in effetti, un condensato di storia, economia e natura, e con l’istituzione della Riserva naturale potrà diventare anche un luogo di ricerca, laboratorio in cui la salvaguardia dell’ambiente si unisce alla ricerca di nuove strade per lo sviluppo. La Riserva naturale dei Calanchi – ha aggiunto Santochirico - si inserisce in una strategia di sistema per pianificare lo sviluppo sostenibile. Tra le colline di Montalbano, infatti, è possibile realizzare un modello che potrà essere valido anche per il territorio circostante, in grado di coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo economico delle popolazioni residenti. Elementi centrali di questo modello di sviluppo sono l’agricoltura, il turismo naturalistico, i servizi ambientali, i centri di animazione culturale. Un primo e importante passo per la salvaguardia di un ambiente naturale fragile, con il quale si dà ulteriore impulso ad una riflessione complessiva sulle scelte che potranno riguardare un’area protetta più vasta nel suggestivo paesaggio dei Calanchi”. “Da tempo, consapevole della grande ricchezza in termini di risorse ambientali e di biodiversità presente sul proprio territorio, la Regione ha impostato la propria politica di sviluppo sulla protezione del patrimonio naturale esistente. Insomma – conclude l’assessore Santochirico -, la Basilicata va delineandosi come regione-parco, capace di coniugare le esigenze di tutela delle risorse naturalistiche con il governo e la crescita del territorio”. La fase istruttoria prevede che il progetto sia sottoposto al parere del Comitato tecnico-scientifico e quindi discusso nell’ambito di una conferenza di servizi.

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