[Data di pubblicazione: 31/07/2008]ola
 
 
Si al Parco dei Calanchi lucani, no alla discarica nucleare
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: WWF BASILICATA
 
  
  

Cauto ottimismo viene espresso dal WWF Basilicata in merito alle intenzioni manifestate dall’Assessore Santochirico sull’istituzione della riserva dei Calanchi di Montalbano. Se da un lato, infatti, è assolutamente condivisibile l’intento di istituire un’area protetta per l’area calanchiva, dall’altro desta grande perplessità l’intenzione di proteggere la sola area del biosito di Montalbano e non tutta l’area interessata dal fenomeno calanchivo, che riguarda in realtà grande parte della Lucania ionica, con le sue manifestazioni più inte­ressanti e visibili nel territorio di Aliano, ma non meno piene di fascino in quello dei comuni di Craco, Pisticci, Montalbano Jonico, Tursi, ed altri territori limitrofi.

Sono anni che la nostra associazione ha proposto per tale area l’istituzione di un Parco regionale, proposta concretizzata nel 2004 con la presentazione alla Regione Basilicata di una relazione sul Parco del Calanchi e di una allegata proposta di legge; da allora tante chiacchiere da parte di tutti ma nessuna seria e concreta discussione intorno all’istituzione del Parco.

Il WWF di Basilicata pertanto invierà nuovamente nei prossimi giorni all’assessore la suddetta proposta di legge per l’istituzione del parco del calanchi sperando che l’assessore riveda la sua idea ampliandola a quella ipotizzata dal WWF.

Chiaramente la ragion d’essere del Parco è nella singolare costituzione geo­morfologica di gran parte del suo territorio: i calanchi che interessa­no le formazioni argillose affioran­ti delineano un paesaggio unico e un’attrazione ecologica di grande rilevanza che interessa non solo i territori di Aliano, Craco, Pisticci, Montalbano Jonico e Tursi ma parzialmente anche le aree ricadenti nei dei comuni di Ferrandina, Armento, Gallicchio, Missanello, Corleto Perticara, Gorgoglione, Guardia Perticara, San Martino d’Agri e Stigliano. Qui oltre ai calanchi risultano di notevole incidenza fisica e paesaggistica i boschi e la macchia mediterranea, le masse­rie fortificate, i centri storici , i siti archeologici e i centri di attrattiva culturale-letteraria collegati al soggiorno di Carlo Levi ad Aliano.

L’istituzione del Parco inoltre, andrebbe a costituire un utile deterrente verso il rischio per la zona di diventare contenitore in maniera legale ed illegale di rifiuti di ogni genere ed oggi anche del deposito unico di scorie nucleari o addirittura di una centrale nucleare come ipotizzato da vari organi di stampa.

Il WWF chiede pertanto che l’Assessore Santochirico integri la propria proposta con le istanze presentate dal WWF e dia una corsia preferenziale per l’istituzione del Parco che da ben due legislature è prevista dalla Regione Basilicata ma che fin’ora non si è concretizzata.