D’Alema, Scaroni e la via italiana al nucleare
Sono un nuclearista convinto ma in Italia l’argomento atomo suscita una serie di reazioni. Se vogliamo convincere le popolazioni bisogna far capire che il nucleare non è pericoloso” anziché far leva sul minor costo delle bollette. Lo ha detto l’amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, parlando alla tavola rotonda conclusiva della tre giorni del convegno ‘Energie positive’ organizzato e promosso a Perugia dalla Fondazione, Italianieuropei, con Massimo D’Alema. Per il nucleare, ha detto Scaroni, “servono investimenti colossali e volontà di farli” e ciò richiede alcune condizioni come la previsione di un capitolo rimborso se il Paese decide di uscire dal progetto e i costi dello smantellamento. Da definire anche un prezzo minimo perché non si sa, oggi, se quella nucleare costerà meno dell’energia del gas.
Quindi il tema delle fonti pulite. “Sulle energie rinnovabili tradizionali – ha detto Scaroni – sono scettico. Le tecnologie sono costose e insufficienti a rimpiazzare gli idrocarburi. Credo invece nelle rinnovabili del futuro”. Scaroni ha quindi estratto di tasca un sacchetto. “Ecco l’energia a portata di tasca. Una cella solare senza silicio. Su questo terreno nei prossimi anni – ha concluso – come Eni faremo grandi cose”. [Fonte: Ansa]










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