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Tegole
anche sulla discarica di Atella
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Autore:
Osservatorio OlaWatch
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Da fonti di Stampa
(Gazzetta del Mezzogiorno dell' 8 Novembre 2008) si apprende che due
persone sono state denunciate dai Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo
Ecologico di Potenza). Secondo il NOE, nella gestione della discarica
consortile, sono state violate le prescrizioni imposte dall'autorizzazione
regionale per la vecchia discarica da 140.000 metri cubi in località
Cafaro, dove il Comune di Atella prevede di realizzare una nuova discarica
da 93.000 metri cubi. Solo ieri, il sindaco di Atella - a mezzo stampa
- si era premurato di smentire i cittadini di Atella accusandoli di
"allarmismo ingiustificato", testiminoniando l'assoluta sicurezza
della vecchia discarica. Oggi, emerge la denuncia del NOE che riscontra
gravi irregolarità nel trattamento dei rifiuti della vecchia
discarica che non è conforme alle specifiche tecniche, quali
la copertura quotidiana dei rifiuti e il loro trattamento con sufficiente
quantità di terreno. Le denunce riguarderebbero il Comune di
Atella e la Società SOSEV di Banzi che sono tenuti a bonificare
l'area. La OLA continua a chiedere che il Comune sospenda le procedure
di gara per la costruzione della nuova discarica prevista dal Piano
Provinciale che sorge, praticamente, limitrofa a quella vecchia per
gravi problematiche inerenti l'inquinamento già denunciato dal
Comitato dei cittadini di Atella, chiedendo al sindaco del Comune vulturino
di convocare un consiglio comunale aperto per discutere i gravi problemi
relativi al ciclo dei rifiuti. Il "tour della monnezza" si
arricchisce di nuovi e gravi risvolti, in attesa di conoscere gli sviluppi
del Piano Provinciale dei Rifiuti che punta tutto su nuove megadiscariche,
impiantistica ed incenerimento con megaappalti che fanno gola al grande
business dei rifiuti extra-regionali. |
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Pubblicato
il: 8 Novembre 2008 - Ore 09:05
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