Osservatorio su rifiuti, biomassa e petrolio
Autore: Osservatorio OlaWatch
TERZA TEGOLA SI ABBATTE SULLA DISCARICA DI LAURIA

Gli interessi sull'area che riguarda la realizzazione della mega discarica di Lauria appaltatra alla EMIT Ercole Marelli con il costo di oltre sette milioni di euro non finiscono mai. Dopo la sentenza del TAR favorevole al Comune di Lauria titolare dell'appalto, la Regione ha posto un nuovo stop ai lavori. Sarebbero stati mossi rilievi i ordine ad interessi confliggenti tra realizzazione della discarica ed attività estrattive assentite nell'area in precedenza. La Società aggiudicataria delle opere ella discarica che rientra nel Piano Provinciale dei Rifiuti potrebbe ora rivalersi economicamente sul Comune e sugli ignari cittadini Laurioti che oltre al danno rischiano la beffa.

IL COMUNE DI CARBONE VALUTA NEGATIVAMENTE L'IMPIANTO A BIOMASSA DI TEANA

Il Consiglio comunale di Carbone, comune vicino a Teana, nel richiedere "trasparenza" sul progetto di centrale a biomassa che la Società Energaia di Matera vuole realizzare a Teana, nella Valle del Serrapotamo, esprime le propie perplessità sulle compatibilità dell'impianto con lo sviluppo socio economico del comprensorio, incentrato sulla valorizzazione dell'offerta turistica connessa alla tutela, all'incremento e alla fruizione delle risorse ambientali e del patrimonio naturale, paesaggistico e storico culturale e circa i grossi quantitativi di biomassa necessari per il funzionamento della centrale, temendo che essa possa utilizzare in seguito anche Combustibile Derivato da Rifiuti. La centrale - ha sottolineato il Consiglio Comunale di Carbone - crea inquinamento diretto ed indiretto con possibile danni per la salute.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SATRIANO DICE NO ALLE NUOVE ATTIVITA' PETROLIFERE ENI

Il Consiglio Comunale di Satriano (PZ) nel Corso del Consiglio Comunale del 21 novembre 2008 si è pronunciato all'unanimità per l'opposizione all'avviso pubblico per la procedura di verifica ai fini del rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi denominato "Satriano" da parte di ENI SpA. Con Delibera n 42 del 21 novembre il Consiglio Comunale della Valle del Melandro al quale hanno preso parte attiva anche i comitati, le associazioni e rappresentanti della OLA , ha deliberato " di opporsi alla procedura di verifica / screening ai fini del rilascio del permesso di ricerca idrocarburi liquidi e gassosi denominato "Satriano di Lucania", di cui all'avviso pubblico trasmesso dalla ENI s.p.a., acquisito al protocollo al n. 7997 in data 13/11/2008; di dichiarare la propria contrarietà alla ricerca degli idrocarburi ed all'apertura di pozzi esplorativi su tutto il territorio comunale di Satriano di Lucania; di sensibilizzare tutti i Comuni interessati ad adottare analogo provvedimento per la salvaguardia del nostro territorio; di trasmettere copia della presente deliberazione alla Regione Basilicata, alla ENI s.p.a. e ai Comuni interessati. Leggi tutto il testo (da inserire link)

AIAB BASILICATA SU RECENTE INCIDENTE PRESSO IL CENTRO OLI ENI VAL D'AGRI

Il presidente dell'AIAB Basilicata, Terenzio Bove (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) ha espresso critiche e preoccupazioni in merito ai recenti incidenti verificatisi presso il Centro Oli di Viggiano. L'impianto si trova in un'area a vocazione agricola, un tempo ricca di coltivazioni vitivinicole e che oggi rischia di divenire un'area sterile, proprio a causa delle emissioni del centro oli. Gravi malattie tra la popolazioni come tumori, leucemie e malformazioni insieme alla riduzione della produttività vinicole ed olearie, biologiche e di conseguenza anche del turismo - ha detto Bove - potrebbero rappresentare il futuro purtroppo non roseo per gli abitanti della Val d'Agri che continuano ad emigrare ad un ritmo insostenibile. E' necessario - riferisce Bove -che i giovani rimasti sognino un territorio dalle grande potenzialità che oggi viene mortificato dai danni, non solo ambientali, dovuti all'estrazione del petrolio. E' ora di dire basta all'occupazione di altri territori da parte delle compagnie petrolifere - conclude Bove - che mette in pericolo il futuro e le vocazioni dei territori, le aree protette e le risorse naturali.
Pubblicato il: 29 Novembre 2008 - Ore 19:37