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Pozzo
Cerro Falcone 2X, allertato il Ministero dell'Ambiente
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Autore:
OLA|Organizzazione
Lucana Ambientalista
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La OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) Coordinamento apartitico territoriale di
Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini informa che, in
data 29 Gennaio 2009, ha provveduto ad inoltrare un esposto
al Ministro dell'Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo e al
Direttore Generale Protezione della Natura, dott. Aldo Cosentino, relativo
al Pozzo Eni Cerro Falcone 2X (concessione Val d'Agri, ex-Volturino). Per questi motivi, la OLA ritiene fondamentale e necessario l'intervento ministeriale per mezzo di azioni urgenti a garanzia dell'integrità del Parco, anche in considerazione del fatto che - di recente sulla preesistente postazione è stata reinstallata la torre di trivellazione, finalizzata alla messa in produzione del pozzo. In merito apprendiamo da fonti di stampa locali che i lavori di trivellazione di cui trattasi, sarebbero stati sospesi per non meglio specificati motivi tecnico-burocratici. A tal proposito, la nostra Organizzazione, chiede di conoscere se le eventuali autorizzazioni ambientali siano rispondenti a tutti i requisiti di correttezza formale degli iter autorizzativi, previsti dalla vigente normativa, anche rispetto ai pareri di competenza del Ministero dell'Ambiente, in base agli art.142 e 146 del Decreto Legislativo n. 42/2004 ed alle misure di salvaguardia contenute nel Decreto istitutivo del Parco. Concludendo, prendiamo fermamente atto del mutismo in cui si sono chiusi la Regione Basilicata ed i Dipartimenti preposti, ai quali più volte si è chiesto di conoscere ad esempio i motivi del sequestro dell'area attrezzata "Acqua dell'Abete", che da fonti non ufficiali sarebbe stato causato dal rinvenimento di sostanze inquinanti derivanti da attività petrolifere. Possiamo avvalerci del silenzio-assenso? |
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Pubblicato
il: 30 Gennaio 2009 - Ore 12:33
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