Miglior Tinta Capelli senza Ammoniaca [Recensioni con Prezzi]

di Giorgia Tizzoni

Nello scorso articolo pubblicato qui sul Blog ti ho parlato in modo generico di Tinte per Capelli e della differenza tra Tinte Vegetali e Tinte Chimiche. Nel caso te lo fossi perso ti consiglio di recuperarne la lettura, perché oggi ti svelerò la mia personale classifica riguardante le migliori referenze coloranti per capelli, permanenti nonché prive di ammoniaca.

Come forse avrai capito se mi segui da un po’, ho una pelle particolarmente reattiva e sensibile e il mio cuoio capelluto non fa certo eccezione. Tuttavia, con l’arrivo dei primi capelli bianchi, ho sentito anch’io l’esigenza di tingerli con prodotti rispettosi della pelle ma al contempo efficaci. Proprio questa “nuova fase” della mia vita mi ha dato quindi l’opportunità di provare e testare numerose referenze, arrivando così al punto di poter stilare la mia “TOP”. Se sei curioso di scoprire quali sono le Tinte per Capelli senza Ammoniaca che mi hanno conquistata non ti resta che proseguire nella lettura.

RISULTATI DELLA MIA RICERCA PER "TINTA CAPELLI SENZA AMMONIACA"

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A cosa serve l’ammoniaca nelle tinture per capelli?

L'ammoniaca, detta in gergo chimico “triidruro di azoto” è un ingrediente comunemente utilizzato nelle tinture per capelli come agente ossidante per aprire le cuticole del capello e far penetrare il colore all'interno della fibra del capello.

Tuttavia, l'ammoniaca è una sostanza piuttosto aggressiva e può anche causare irritazioni al cuoio capelluto oltre che avere un odore sgradevole.

Le tinture per capelli senza ammoniaca utilizzano invece altri ingredienti più delicati e meno irritanti per il cuoio capelluto, come l'etanolamina. Attenzione però… la maggior parte delle tinture senza ammoniaca non sono prive di sostanze chimiche.

Elenco migliori Tinte capelli senza ammoniaca

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Cos’è una Tinta per Capelli

Le Tinte per Capelli sono Cosmetici in grado di colorare la chioma modificandone la nuance anche in modo radicale. Nel caso delle Tinte Chimiche il pigmento si fissa al capello tramite reazione ossidativa e, grazie a questa tipologia di prodotto, è quindi possibile alterare profondamente il proprio colore di capelli sia scurendolo sia schiarendolo di diversi toni.

In commercio esistono 3 differenti categorie di Tinte Chimiche:

  • Temporanee – colorazioni che tingono in modo momentaneo il capello e vengono rimosse tramite il lavaggio.
  • Semipermanenti – colorazioni che non sono in grado di schiarire il capello ma gli donano maggior lucentezza e assicurano una copertura del capello bianco se presente in quantità inferiore al 30%. Si rimuove con 8-10 lavaggi.
  • Permanenti – colorazioni che coprono il 100% dei capelli bianchi e non vengono rimosse con i lavaggi. Proprio per questo motivo è importante ritoccarle periodicamente se non si vogliono vedere antiestetiche barrature sul capello e/o un netto stacco di colore dovuto alla ricrescita.

Quali sono gli ingredienti della tinta per capelli

Le tinture per capelli contengono almeno due ingredienti:

  • Agenti ossidanti: di solito perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che aprono le cuticole dei capelli, consentendo ai pigmenti coloranti di penetrare all’interno del capello. In alcuni casi l’agente ossidante schiarisce i capelli prima di colorarli, fornendo una base più neutra per il colore della tintura.
  • I pigmenti coloranti di origine naturale (estratti da piante o minerali) o sintetica (creati in laboratorio), che forniscono il colore ai capelli.

Come scegliere una tinta per capelli senza ammoniaca

Il fatto che una tinta non contenga ammoniaca non è sinonimo di qualità, visto che esistono tanti prodotti sul mercato pieni zeppi di chimica.

Se vuoi scegliere una tinta senza ammoniaca né prodotti chimici, ti consiglio di orientarti su: pigmenti coloranti organici, agenti ossidanti come olio di argan o cheratina, ingredienti naturali come estratti di erbe.

Il prezzo salirà così come migliorerà la salute dei tuoi capelli.

Come funziona una Tinta Chimica (permanente) per Capelli

Nel caso tu non abbia mai acquistato una Tinta Chimica per Capelli, al suo interno solitamente trovi:

  • un tubo di Crema Colorante – contenente Ammoniaca (o un suo sostituto) e degli ingredienti chiamati Precursori del Colore,
  • un flacone di Latte Rivelatore – contenente per lo più Perossido di Idrogeno, ovvero Acqua Ossigenata,
  • un Trattamento Riparatore – maschera o balsamo per capelli a pH Acido da utilizzare post colorazione.

Miscelando la Crema Colorante con il Latte Rivelatore si da inizio ad una reazione chimica di tipo ossidativo in grado di tingere i Capelli.

Come distinguere una tinta per capelli senza ammoniaca di alta qualità rispetto ad una di bassa qualità?

La differenza sta negli ingredienti, ed in particolare una tinta senza ammoniaca di alta qualità si distingue per:

  • Coloranti costituiti da pigmenti organici e minerali.
  • Agenti condizionanti come l'olio di argan o la cheratina, che aiutano a proteggere i capelli durante il processo di tintura e a mantenerli morbidi e idratati dopo.
  • Ingredienti naturali come estratti di erbe o olio essenziale, che possono aiutare a nutrire e proteggere i capelli, oltre a conferire loro un profumo gradevole.
  • Formule avanzate con tecnologie di micro-pigmentazione, che possono offrire un colore più duraturo e uniforme, senza danneggiare i capelli.
  • Prezzo alto… ma forse questo non lo volevi sapere ??!

Quali sono gli ingredienti di una tinta per capelli con ammoniaca?

  • Agenti ossidanti: di solito perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che aiutano a attivare il colore e a farlo penetrare all'interno del capello;
  • Agenti tamponanti: come il carbonato d'ammonio, che aiutano a regolare il pH della tintura per capelli per garantire la massima efficacia del colore;
  • Agenti coloranti: composti organici come le ammine aromatiche o i fenoli, che forniscono il colore alla tintura per capelli;
  • Agenti addensanti: come il glicerolo, che aiutano a rendere la tintura per capelli più densa e facile da applicare.

Cosa accade durante la Reazione Ossidativa

La colorazione dei capelli si basa sulla reazione della cuticola ai cambi di pH. La cuticola infatti si apre con pH basico e si chiude con pH acido. Quando si applica la miscela di Crema Colorante e Latte rivelatore su radici e lunghezze, l’Ammoniaca (o chi per essa), grazie al suo pH basico, apre la cuticola del capello permettendo l’ingresso al suo interno del Perossido di Idrogeno. L’Acqua Ossigenata, una volta penetrata, reagisce con le molecole di Melanina spezzandole e avviando così il processo di Decolorazione.

La Decolorazione è un passaggio particolarmente importante durante la Colorazione del capello a prescindere dalla nuance scelta perché, grazie ad essa, si sarà in grado di ottenere una tonalità uniforme nonché fedele a quella riportata in etichetta. Una volta eliminata la melanina, molecola responsabile del nostro colore naturale di peli e capelli, la tua chioma sarà paragonabile ad una tela bianca e porosa, pronta ad assorbire il nuovo colore.

Senza la Melanina ad ostacolare la Tinta, il Perossido di Idrogeno è libero di reagire con il primo gruppo di Precursori dei Coloranti, meglio conosciuti come Intermediari primari (es. parafenilendiamina), ossidandoli. Grazie all’ossidazione la miscela rivela il proprio colore tanto che puoi letteralmente vederla scurirsi e cambiare sotto i tuoi occhi. Ai fini del risultato finale però, il solo intervento degli Intermediari Primari non è sufficiente a regalare ai tuoi capelli un risultato professionale in quanto otterresti solo un colore piatto e innaturale. Proprio per questo motivo alla Tinta Chimica vengono addizionati degli ingredienti tonalizzanti che prendono il nome di Accoppianti (anch’essi suscettibili all’azione dell’Acqua Ossigenata) che danno tridimensionalità e naturalezza al risultato finale.

Perché la Tinta si ancora al Capello?

Arrivati a questo punto, come prodotto finale della Reazione Ossidativa avremo una Molecola di Colore di grandi dimensioni formata da:

[INTERMEDIARI PRIMARI OSSIDATI + ACCOPPIANTI OSSIDATI]

Proprio per le sue considerevoli dimensioni questa molecola colorata non è più in grado di fuoriuscire dagli spiragli lasciati aperti dall’apertura delle cuticole e pertanto rimane incastrata tra le fibre di cheratina colorando permanentemente il capello.

Il Trattamento Riparatore

Intrappolate le molecole di colore all’interno della fibra capillare è necessario chiudere nuovamente la cuticola per sigillare la Tinta e per donare nuovamente un aspetto lucente e sano al capello. Questa funzione viene svolta dal cosiddetto Trattamento Riparatore, un balsamo o una maschera caratterizzata da un pH acido che annulla l’azione iniziale dell’Ammoniaca facendo nuovamente abbassare la cuticola.

Ammoniaca: si o no?

Adesso che anche tu conosci il principio di funzionamento di una Tinta Chimica per Capelli è giusto approfondire insieme l’argomento “Ammoniaca”.

Come abbiamo visto nello scorso articolo, questo ingrediente non è adatto a tutti, può dar luogo a reazioni avverse e ne è caldamente sconsigliato l’utilizzo in caso di gravidanza. E’ però innegabile che l’azione dell’Ammoniaca sia indispensabile per la buona riuscita della tinta: se non vengono aperte le cuticole del capello il colore non può fissarsi alla fibra capillare e verrebbe semplicemente lavato via come accade con le Tinte Temporanee. Come fare quindi se si ha necessità di tingere i capelli senza avere a che fare con questo ingrediente?

Fortunatamente in commercio esistono numerose alternative coloranti e ugualmente efficaci contenenti Monoetanolammina, un composto chimico ottenuto facendo reagire ossido di etilene con ammoniaca. Questa sostanza è presente nella maggior parte dei prodotti per la colorazione dei capelli in sostituzione all’ammoniaca e, all’interno della formulazione, svolge il suo medesimo compito.

Se per un lungo periodo si è demonizzata l’Ammoniaca in favore della Monoetanolammina ritenendola più “user friendly” (non puzza eccessivamente) ed è ugualmente efficace, adesso c’è chi sta facendo marcia indietro dicendo che l’ammoniaca sia meno dannosa per il capello in quanto raggiunge il suo massimo picco di efficacia nei primi minuti di applicazione mentre la sua controparte parte, non essendo volatile, mantiene una forte alcalinità nel tempo rovinando maggiormente il capello.

COSA E’ MEGLIO UTILIZZARE?

Premesso che il primo fattore che dovrebbe far pendere l’ago della bilancia in favore o meno delle Tinte contenenti Ammoniaca sia la mera sensibilità individuale ed eventuali condizioni di salute che ne precludano l’uso (es. gravidanza), credo che la “verità” sia sempre nel mezzo, nel buon senso e nel non abusare di questa tipologia di prodotto.

Soprattutto quando si tratta di prodotti ad uso casalingo che inevitabilmente possono entrare in contatto con la cute, trovo sia indispensabile utilizzare il principio di precauzione e seguire poche semplici regole:

  • Non tentare con il fai da te se vuoi stravolgere il colore dei tuoi capelli (in quel caso meglio affidarsi ad un professionista),
  • Fai sempre il patch test prima di applicare una nuova tinta,
  • Se ti trovi bene con una determinata marca non cambiare solo per il gusto di “provare cose nuove”,
  • cerca di non eccedere nel numero di applicazioni (1 volta al mese per riprendere la ricrescita è più che sufficiente),
  • Non applicare mai la tinta sui capelli puliti, potresti avere più probabilità di sviluppare reazioni al prodotto.

Detto ciò, personalmente non demonizzo ne le tinte a base di ammoniaca (che ho utilizzato) ne quelle che ne sono prive. Preferisco però quest’ultime perché mal sopporto il forte odore che sviluppano le colorazioni che la contengono ma credo che la scelta di utilizzare l’una o l’altra tipologia dipenda solo ed esclusivamente da una preferenza personale.

Per quel che mi riguarda, ho una predilezione per le formulazioni lievemente più “green” e in questo articolo te ne consiglierò alcune appartenenti proprio a questa categoria. Sono caratterizzate da una formulazione tradizionale a cui vengono addizionati estratti vegetali per mitigare gli effetti avversi della colorazione. In generale forse hanno un potere colorante lievemente più blando, ma risultano comunque efficaci se ben applicate.

Domande frequenti

Quanto dura la tinta senza ammoniaca?

Non dobbiamo comunque aspettarci una tinta “fast”: le tinture che non utilizzano ammoniaca possono durare fino a 6 settimane prima di necessitare un ritocco, poco meno rispetto alle otto settimane considerate di media dai parrucchieri per rifare il colore ai capelli.

Che differenza c'è tra tinta con ammoniaca e senza?

La differenza fondamentale rispetto alle colorazioni con ammoniaca è che le colorazioni attivate da perossido di idrogeno o da acqua calda non riescono a entrare così a fondo nelle squame del capello.

Quali sono le tinte che non rovinano i capelli?

Herbatint – Tintura Capelli Gel Permanente. Phyto – Phytocolor Pigmenti Vegetali. Bionike – Shine On Fast. Biokap – Kit Nutricolor Rapido. Garnier Herbalia – Colorazione Permanente 100% Vegetale. Euphidra – Kit ColorPro XD. Khadi – Natural Hair Color. Natural Color – Specchiasol Homocrin.

Garnier – Herbalia Color vegetale 100% Herbalia è un'altra tinta per capelli firmata Garnier. Piuttosto naturale, non danneggia i capelli e viene proposta con una gamma molto ampia di tinte per capelli in polvere. Non è una tinta chimica, ed è valida anche sui capelli bianchi, ai quali regala riflessi naturali.

Quando scade una tinta per capelli?

Quando la durata minima del prodotto supera i 30 mesi (2 anni e mezzo) è obbligatorio indicare, per l'appunto, il PAO. Questo è il periodo di tempo entro cui il prodotto può essere utilizzato senza effetti nocivi, a partire dalla prima apertura.

Cosa fa l'ammoniaca al capello?

L'ammoniaca è una sostanza volatile che è utilizzata per creare un effetto di neutralizzazione e per far aprire le squame del capello. L'ammoniaca migliora la tenuta del colore e contemporaneamente possiede alcune proprietà di protezione, in modo che i capelli non siano sottoposti a eccessive sollecitazioni.

Come fare a non rovinare i capelli con la tinta?

Prima di procedere con la tinta, magari il giorno prima, applica su tutta la lunghezza del capello un composto di olio di ricino, olio di germe di grano e semplice olio di oliva. Copri il tutto con la pellicola trasparente e lascia in posa per qualche ora, o se ne hai la possibilità, tutta la notte.

Come coprire i capelli bianchi senza tinta?

La soluzione migliore per coprire le ciocche bianche è usare l'henné, o lawsonia, un'erba che dà ai capelli colorati un riflesso ramato e che tinge quelli bianchi di rosso acceso. Combinato con altre erbe tintorie, l'henné permette di coprire i capelli bianchi al 100%, ottenendo varie sfumature di rosso e castano.

Cosa succede se tengo troppo tempo la tinta?

Attenzione ai tempi di posa: se tieni la tinta troppo a lungo sovraccarichi i capelli di pigmenti. Se sciacqui prima, il risultato finale è invisibile, il colore stinge e i capelli bianchi non vengono coperti.

Perché la tintura ai capelli dura poco?

Purtroppo, ci sono diversi fattori che possono far sbiadire il colore della tinta, incluso un uso scorretto dello shampoo o una scarsa idratazione dei capelli. Anche i fattori ambientali, come calore, luce del sole e acqua del mare o della piscina, possono rimuovere il colore dai capelli.

Cosa fa male nelle tinte?

La sostanza incriminata è l'o-toluidina, un'ammina aromatica, tossica e pericolosa per l'uomo e per l'ambiente. Secondo i ricercatori, le presunte sostanze cancerogene entrerebbero a far parte della composizione delle tinture durante il processo di produzione.

Che contiene l'ammoniaca?

L'ammoniaca è una delle sostanze chimiche più riconoscibili. È un composto di azoto e idrogeno già conosciuto nell'antico Egitto. Tuttavia, ha preso il nome molto più tardi e abbiamo iniziato a usarlo relativamente di recente. In natura, questo composto è formato da sostanze proteiche in decomposizione.

Come colorare i capelli bianchi in modo naturale?

10 rimedi naturali per coprire i capelli bianchi 1 Henné naturale. L'hennè è una sostanza naturale in polvere che aiuta a colorare e tingere i capelli bianchi. The nero. Anche il the nero è un ottimo colorante per capelli, soprattutto castani. Indigo. Camomilla. Cacao. Mallo di noce. Salvia. Rosmarino.

Come colorare i capelli con il caffè?

Ma ecco come utilizzare la vostra tinta al caffè: fate lo shampoo come d'abitudine, tamponate i capelli con l'asciugamano e applicate il composto al caffè, lasciandolo agire per 10-15 minuti e sciacquate. Utilizzate questa maschera almeno una volta a settimana così da tingere alla perfezione la vostra chioma.

Come non far vedere che i capelli sono sporchi?

Per mascherare capelli sporchi ed eliminare l'effetto unticcio dai capelli potete utilizzare uno shampoo secco, per ridare subito volume e corpo alla chioma. In assenza di uno shampoo secco, utilizzare il vecchio rimedio della nonna ed armatevi di borotalco, prestando attenzione a non applicarne troppo.

Perché la tinta non prende sui capelli bianchi?

In presenza di un'elevata percentuale di capelli bianchi, l'assorbimento della tintura potrebbe essere solo parziale, creando così un antiestetico effetto di “trasparenza” del capello canuto. Una tecnica sapientemente utilizzata nei saloni di bellezza dagli hair stylist è senza dubbio quella della prepigmentazione.

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