|
Sbancamento
sul Torrente Sarmento
|
|||||
|
Autore:
Italia Nostra, Gruppo Interregionale del Pollino
|
|
|
|
|
Italia Nostra, Gruppo Interregionale del Pollino, in merito al sequestro da parte degli agenti del Corpo Forestale dello Stato dellarea dello sbancamento effettuato in località Timpa dei Preti, sul Fiume Sarmento nel comune di Noepoli (PZ) evidenzia come questa vicenda palesi da un lato lassenza dei vertici dellEnte Parco del Pollino e dallaltro la superficialità con cui la Regione Basilicata e lAPT (Azienda Promozione Turistica Basilicata) hanno promosso e realizzato unopera rientrante nel progetto arte pollino sbancando unarea in maniera impattante e compromettendo lambiente della Val Sarmento e del parco nazionale. E infatti stupefacente come non siano stati preventivamente valutati gli impatti sui preminenti valori ambientali del parco. La Regione Basilicata, tra i promotori del progetto artepollino, non avrebbe infatti sottoposto il progetto e lubicazione dellopera al parere obbligatorio dellEnte Parco, in base alla normativa vigente. Inoltre in modo superficiale si sono coinvolti ignari e rispettabilissimi artisti in inaugurazioni di loro opere che insistono su di unarea il cui iter di autorizzazione risulterebbe illegittimo o addirittura inesistente. E solo grazie allesposto della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) e allazione del Corpo Forestale dello Stato che è stato possibile evidenziare questa vicenda che presenta purtroppo ancora molti aspetti oscuri. Gravi, infatti, sarebbero le responsabilità degli enti titolari della salvaguardia ambientale anche sul modo in cui si finanziano e si spendono soldi pubblici per opere impattanti e con benefici solo effimeri per le comunità. Secondo Italia Nostra bene ha fatto il Corpo Forestale dello Stato a sequestrare larea scongiurando danni ben più pesanti al fragile equilibrio ecologico ed idro-geologico della Val Sarmento. Nel richiedere al presidente dellEnte Parco, Domenico Pappaterra chiarimenti, Italia Nostra Gruppo Interregionale del Pollino auspica che il parco attui la messa in ripristino delloriginario aspetto dellarea promuovendo azioni capaci di riportare lambiente alle condizioni precedenti lintervento.
|
|
|
Pubblicato
il: 23 Luglio 2009 - Ore 08:30
|
|
|
|